...e' proseguita sulla via della disarticolazione di pericolosi sodalizi mafiosi. Di rilievo l'operazione - sviluppatasi sino al 1996 - con la quale sono stati acquisiti elementi di colpevolezza sul conto di esponenti di spicco di "cosa nostra", in ordine agli attentati perpetrati a Roma nel 1993 contro il patrimonio artistico-religioso. Viene fatta luce, inoltre, su 37 omicidi commessi in Sicilia tra il 1982 ed il 1991, durante l'ultima guerra di mafia, conclusasi con l'avvento al potere dei corleonesi. Sotto diverso profilo, di particolare interesse il sequestro preventivo di beni, valutati in circa 40 miliardi, riferibili a una cosca "ndranghetista". Nel quadro di una piu' ampia attivita' istituzionale, la D.I.A. ha assicurato alla giustizia alcuni noti e pericolosi latitanti fra i quali Giuseppe Autorino, braccio destro del boss camorrista Carmine Alfieri, Luigi Moccia capo del clan operante in Afragola (NA) e Vincenzo Aiello, erede del boss catanese Nitto Santapaola.
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