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Nel 1997 spicca l'arresto di Mario Fabbrocino...
   


...pericoloso latitante, inserito negli elenchi speciali del Ministero dell'Interno, camorrista, catturato a Buenos Aires dopo una decennale latitanza. Altri arresti eclatanti quelli di Costantino Sarno, considerato il capo dell'omonima organizzazione criminale operante nel napoletano latitante da cinque anni, e Giuseppe Buffa, elemento di spicco della famiglia mafiosa palermitana di San Lorenzo, ricercato da quattro anni e Natale Rosmini, ricercato da sette anni, boss della omonima famiglia attiva in Reggio Calabria. Sul versante dell'aggressione ai patrimoni delle cosche e del contrasto al fenomeno del riciclaggio, sono rilevanti le operazioni che consentono, rispettivamente, il sequestro preventivo di beni per circa 50 miliardi di lire alle famiglie mafiose etnee, la confisca di beni per circa 500 miliardi di lire al clan camorrista dei "casalesi" e il sequestro preventivo di beni per circa 37 miliardi di lire alle cosche 'ndranghetiste. Viene fatta luce, inoltre, sui nuovi assetti organizzativi di "cosa nostra" e sui ruoli sostenuti di alcuni "collaboratori di giustizia" nell'associazione criminale. Al riguardo, le indagini hanno consentito di accertare che alcuni collaboratori di giustizia si erano associati per riacquistare il controllo del territorio, avviando, nel contempo, azioni cruente contro associati alla famiglia mafiosa contrapposta. ne sono scaturiti 16 provvedimenti restrittivi, tre dei quali nei confronti di collaboratori di giustizia.

Operazioni di rilievo 1997

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