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...dell’Interno e del Capo della Polizia volte al rafforzamento degli standard di legalità nel comparto delle opere pubbliche, ha rivolto precipua attenzione all’azione di monitoraggio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nei pubblici appalti, anche sviluppando un’ampia ed articolata attività di raccordo informativo con le istituzioni interessate. Sono stati pertanto avviati contatti ed intese operative con l’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici e con l’A.N.A.S.; in tale contesto si è proceduto al monitoraggio di 220 società ed all’esame della posizione di 618 soggetti.
Nell’ambito dell’attività preventiva volta a colpire i capitali illecitamente acquisiti, ex. L.575/65 sono stati sequestrati beni per un valore pari a quasi 229 milioni di euro e ne sono stati confiscati oltre 16 milioni. Sono state, poi, inoltrate 83 proposte di misure di prevenzione personali e patrimoniali.
Sempre sul versante delle investigazioni preventive si è proceduto all’esame di 2560 operazioni finanziarie sospette, pervenute dall’Ufficio Italiano Cambi ex art. 3 L. 197/91 e successive modificazioni ed integrazioni. Di queste, 384 hanno formato oggetto di specifico approfondimento investigativo.
Particolare attenzione è stata rivolta, in aderenza alle finalità proprie del Comitato di Sicurezza Finanziaria istituito con Legge n. 431/2001, al monitoraggio di quei flussi finanziari che potrebbero essere frutto di interesse o illecito reinvestimento non solo di gruppi criminali, ma anche possibili forme di finanziamento di gruppi terroristici islamici.
Sotto il profilo repressivo sono state condotte a termine 64 operazioni di polizia giudiziaria, che hanno portato all’arresto di 483 mafiosi, alla cattura di 4 latitanti e al sequestro di beni per un valore pari a 73 milioni di euro circa, di cui 7.750.000 sequestrati ai sensi dell’articolo 253 c.p.p..
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