 |
...nell’attività di contrasto alle organizzazioni criminali, sia sul piano preventivo che su quello repressivo, indirizzando i propri sforzi, soprattutto, verso la neutralizzazione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nei pubblici appalti e verso l’aggressione ai patrimoni illecitamente conseguiti.
Su quest’ultimo versante l’impegno della D.I.A. ha trovato espressione in risultati sicuramente apprezzabili: nel 2004 sono stati sequestrati beni appartenenti ad esponenti della criminalità organizzata per un valore complessivo di quasi 490 milioni di euro e confiscati patrimoni mafiosi per quasi 89 milioni di euro. Sono state, altresì, inoltrate 78 proposte di misure di prevenzione ed analizzate 12.348 segnalazioni afferenti ad “operazioni sospette” di riciclaggio, pervenute dall’Ufficio Italiano Cambi ai sensi del D.L. n.143/1991.
Inoltre, nell’anno in esame, nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria, la D.I.A. ha tratto in arresto 302 mafiosi ed ha proceduto alla cattura di 4 latitanti.
Nell’ambito del comparto dei pubblici appalti, la D.I.A. - che in virtù del D.I. 14.03.2003 ha assunto un ruolo centrale nell’azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose - ha curato lo svolgimento delle attività di monitoraggio ad essa attribuite, attraverso il preponderante impegno dell’Osservatorio Centrale.
In tale contesto operativo, in particolare, sono stati eseguiti, in esecuzione di specifici provvedimenti dei Prefetti competenti, 27 accessi in cantieri impegnati nella realizzazione delle c.d. Grandi Opere, con il conseguente controllo di 1367 persone fisiche, 453 persone giuridiche e 889 automezzi. A conclusione di 5 dei citati accessi è stata accertata la partecipazione ai lavori di imprese “controindicate”.
In termini più ampi, sempre con riguardo alle iniziative dirette ad assicurare elevati standard di legalità ai pubblici appalti, la D.I.A. ha completato la complessa procedura di aggiudicazione in ordine alla realizzazione, finanziata dal Programma Operativo “Sicurezza per il Mezzogiorno”, di una struttura tecnologica di supporto alle Prefetture delle regioni meridionali, a garanzia della trasparenza ed efficienza del sistema dei pubblici appalti.
A ciò si aggiunga che, nell’ambito dell’assegnazione di fondi CIPE per l’accelerazione delle Grandi Opere, la Direzione è impegnata nel completamento, entro il 2005, di un sistema di collegamento telematico tra contraenti generali, Prefetture e la stessa D.I.A..
|
|