Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello
Home  |  Ministero  |  I dipartimenti  |  Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione  |  Direzione Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali

Direzione Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali

La Direzione Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali svolge sia compiti trasversali a tutto il dipartimento, che compiti particolari di natura assistenziale.

L’attività della Direzione centrale innanzitutto riguarda il personale in servizio presso il dipartimento, sia appartenente alla carriera prefettizia, sia dirigenziale e non dirigenziale contrattualizzato. Di esso la Direzione cura l’assegnazione alle varie strutture, l’attribuzione degli incarichi dirigenziali, la mobilità interna, la partecipazione alle attività formative, intrattiene i rapporti con le organizzazioni sindacali. Inoltre, assicura tutti gli adempimenti richiesti dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per mezzo dell’apposito Servizio di prevenzione e protezione. Ha la responsabilità per tutto il dipartimento, del Servizio civile nazionale.
Si occupa inoltre delle necessità sia logistiche che di risorse strumentali di tutti gli uffici del Dipartimento.

La Direzione cura la formazione e la gestione della parte di bilancio del Ministero relativa ai capitoli del dipartimento, con le relative previsioni, assestamenti, variazioni, consuntivi.
Inoltre, la Direzione gestisce il patrimonio “Riserva” del Fondo lire UNRRA, istituito dall’a ccordo 8 marzo 1945 fra il Governo italiano e l’Amministrazione delle Nazioni Unite, destinando i relativi proventi a scopi di assistenza e di riabilitazione. Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 ottobre 1994, n. 755, sono stati definiti puntualmente i criteri da adottare per la gestione del patrimonio, le modalità per il perseguimento dei fini della Riserva, le aree di intervento, i destinatari dei finanziamenti ed è stata stabilita la rendicontazione all'O.N.U., prevedendo, che il finanziamento di progetti sia a favore di “persone in stato di bisogno e fasce sociali deboli”. La competenza a gestire la riserva del Fondo è stata attribuita al Ministero dell’Interno con la legge n. 1340 del 12 agosto 1962 e, nell’ambito del Ministero, è stata esercitata in una prima fase dalla A.A.I. (Amministrazione Aiuti Internazionali) e poi, a decorrere dal 1977, dalla neo costituita Direzione Generale dei servizi civili.

Attualmente, a seguito della riforma delle Amministrazioni pubbliche, di cui al decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999 nonché del DPR n. 398 del 7 settembre 2001, tale competenza fa capo al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Il Ministro dell'Interno stabilisce annualmente gli obiettivi ed i programmi da attuare, indicando le priorità, attraverso l’emanazione di una direttiva nella quale sono definite le modalità per la concessione dei contributi nonché i criteri di attribuzione degli stessi.


Icona Invia | Invia Icona Stampa | Stampa
Ministero dell'Interno