Servizio Polizia Scientifica – Strutture
FORMAZIONE E DIDATTICA
La Sezione cura l'organizzazione e lo svolgimento dei corsi di specializzazione in Polizia Scientifica, per il conseguimento della qualifica di Videofotosegnalatore e Dattiloscopista, riservati al personale della Polizia di Stato. Inoltre cura i corsi di aggiornamento del personale già specializzato.
Si occupa anche di promuovere corsi di formazione ed aggiornamento, destinati a personale appartenente a Forze di Polizia di altri Paesi, predisponendo programmi didattici inerenti la criminalistica.
La Sezione gestisce inoltre una Biblioteca specialistica che conta circa tremila volumi.
LABORATORIO FOTOGRAFICO
Il Laboratorio fotografico, in bianco e nero e a colori, si occupa della riproduzione dei cartellini segnaletici e degli adesivi con le impronte digitali, nonché della documentazione fotografica delle impronte latenti evidenziate con metodi fisici e chimici. Il Laboratorio Fotografia speciale, invece, sperimenta nuovi sistemi da impiegare per l’identificazione della persona sia a fini preventivi che giudiziari ed è specializzato nell’impiego di particolari tecnologie strumentali che consentono di effettuare le riprese video in ogni condizione di luce e di ambiente.
LABORATORIO VIDEO
Il Laboratorio video si occupa principalmente di supportare ogni attività che necessita di documentazione di tipo professionale. In particolare provvede a:
videodocumentare la scena del crimine con telecamere professionali digitali, direttamente in fase di sopralluogo nei casi di particolare rilevanza;
supportare l’attività di documentazione per fini di Ordine Pubblico dei Gabinetti Interregionali e Regionali di Polizia Scientifica;
realizzare montaggi audio-video e filmati audio/video relativi a conferenza e/o seminari che vedono coinvolto direttamente il Servizio Polizia Scientifica;
attività di studio ed analisi per il miglioramento delle immagini mediante software dedicati con finalità di supporto all’attività investigativa.
UNITA’ PER L’ANALISI DEL CRIMINE VIOLENTO (UACV)
L'Unità ha il compito di supportare gli organismi investigativi e l'Autorità Giudiziaria attraverso un'attività di studio, analisi ed elaborazione di tutte le informazioni disponibili nel caso di:
- omicidi senza apparente movente e/o di particolare efferatezza;
- omicidi e violenze sessuali riconducibili ad un unico autore;
- rapine in ambiente videocontrollato.
Il percorso metodologico seguito dall'UACV nella trattazione di un caso è stabilito con molto rigore e passa attraverso quattro momenti fondamentali, strettamente collegati tra loro:
Esame della Scena del Crimine
Analisi della Scena del Crimine
Analisi delle Informazioni
Analisi del Comportamento
L’U.A.C.V. si avvale di due importanti sistemi di supporto informatico che sono:
Il Sistema per l’Analisi della Scena del Crimine (S.A.S.C.)
Tutte le informazioni relative ad omicidi, rapine e violenze a sfondo sessuale trasmesse dall'autorità giudiziaria e/o dagli organismi investigativi, o ricavabili dai mezzi di informazione pubblici, vengono analizzate e memorizzate all'interno del SASC, Sistema per l'Analisi della Scena del Crimine. Il SASC consente di ricercare episodi criminali che presentino caratteristiche di analogia con quello in esame.
Ricostruzione in 3D della scena e della dinamica dell'evento criminale
La ricostruzione della scena e della dinamica dell'evento criminale attraverso l'impiego di tecniche di Computer Graphics, partendo dai rilievi planimetrici effettuati dall’ Esame della Scena del Crimine. Questa attività rientra nel Progetto RiTriDEC e si basa sull'impiego di elaboratori Silicon Graphics ad altissime prestazioni.
IDENTITA' PREVENTIVA
La Sezione comprende il Casellario Centrale d'Identità, il più consistente archivio di dati identificativi della Direzione Centrale Anticrimine, al quale pervengono i cartellini fotosegnaletici redatti dalla Polizia di Stato, dall'Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e, tramite Interpol, dalle polizie straniere. Per la gestione dei cartellini fotosegnaletici archiviati, che attualmente sono circa 11 milioni, il Casellario Centrale d'Identità si avvale del Sistema automatizzato di riconoscimento delle impronte, AFIS, che consente di memorizzare le fotografie, le immagini delle impronte digitali e i dati anagrafici e biometrici delle persone sottoposte a rilievi.
Nell’ambito del Casellario Centrale di Identità è stato istituito il Gruppo Identificazione Dattiloscopica, attivo dal 10 luglio 2008, è nato con l’obiettivo di garantire ai cittadini una maggiore sicurezza e innalzare l’efficacia delle attività di controllo del territorio. Attivo nell’arco delle 24 ore, effettua il riscontro dattiloscopico delle impronte a supporto degli uffici centrali e periferici dell’intero territorio nazionale.
IDENTITA' GIUDIZIARIA
La Sezione provvede all'identificazione degli autori di reato attraverso i frammenti di impronte, digitali o palmari, rilevati sul luogo del delitto. Dopo il giudizio di utilità degli stessi, infatti, si procede al confronto, per esclusione o per sospetto, con le impronte delle persone segnalate dagli investigatori. Le ricerche vengono effettuate inserendo i dati nel Sistema AFIS, il quale, con l’ausilio dell’operatore specializzato fornisce una risposta positiva o negativa in tempi rapidi.
IL SISTEMA PER L'IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA DELLE IMPRONTE DIGITALI - AFIS
L'A.F.I.S., acronimo di Automatic Fingerprint Identification System, è un sistema specializzato in grado di svolgere tutte le attività necessarie per l'accertamento dattiloscopico dell'identità. Il sistema, infatti, acquisisce e memorizza i cartellini fotosegnaletici, li classifica, rileva e codifica i punti caratteristici e, infine, confronta le impronte inserite con quelle di tutti i cartellini archiviati nella banca dati del casellario centrale di identità. Come risultato di tutte queste elaborazioni l'AFIS fornisce una lista dei probabili candidati che sarà poi verificata dai dattiloscopisti. I frammenti di impronta giudicati utili ma non identificati rimangono nella memoria del sistema e riaffiorano se si riscontrano sufficienti corrispondenze di dettaglio con frammenti inseriti successivamente.






