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Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia

Il D.M. del 25 ottobre 2000, al fine di potenziare le attività di cooperazione di polizia a livello tecnico-operativo e di assistenza giudiziaria, ha accorpato le preesistenti strutture tecnico-operative a proiezione internazionale (il Servizio Interpol, la Divisione S.I.Re.N.E. e l’U nità Nazionale Europol) istituendo il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia a cui per gli aspetti della cooperazione tecnico-operativa tutte le strutture del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e delle Forze di Polizia debbano far riferimento. 


Il Servizio ha tra i suoi compiti:

• Cooperazione internazionale con i paesi esteri nella lotta al crimine organizzato con reciproco scambio di informazioni e di strategie operative e procedure finalizzate a combattere i fenomeni criminosi transnazionali più preoccupanti (traffico di stupefacenti, riciclaggio, traffico di autoveicoli, falso nummario, criminalità informatica ed ambientale).Per tali compiti il Servizio si avvale dell’apporto fornito da 5 Divisioni:

  • Divisione I^ Affari Generali;
  • Divisione II^ Interpol – Reati contro la persona;
  • Divisione III^ Interpol – Reati contro il patrimonio;
  • Divisione IV^ Europol – Unità Nazionale Europol;
  • Divisione V^ S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries).

    DIVISIONE 1^AFFARI GENERALI:
     
    DIVISIONE 2^ INTERPOL:
     
    DIVISIONE 3^ INTERPOL:
     
    DIVISIONE 4^ UNITA’ NAZIONALE EUROPOL:
    DIVISIONE 5^ S.I.R.E,N.E.:
     
    affari generali;
    gestione tecnico — operativa degli Ufficiali dì collegamento;
    applicazione tecnico — operativa degli accordi bi/multilaterali in tema di cooperazione di polizia;
    qualificazione ed aggiornamento professionale del proprio personale;
    gestione e specifica formazione di interpreti e traduttori;
    raccolta dei dati, delle informazioni e dei suggerimenti relativi alle attività dell’O.I.P.C. Interpol, di EUROPOL e di SCHENGEN, occorrenti per un puntuale coordinamento da parte del Direttore del Servizio.
     
     
    attuazione della cooperazione tecnico — operativa di polizia, delle procedure estradizionali e di assistenza giudiziaria, anche per la cattura di latitanti, in materia di reati contro la persona, compresi i sequestri di persona, criminalità organizzata, terrorismo, pirateria aerea, traffico di armi, immigrazione clandestina, rintraccio di minori e persone scomparse, notifiche e reperibilità.
     
    attuazione- della cooperazione tecnico —operativa di polizia, delle procedure estradizionali e di assistenza giudiziaria, anche per la cattura di latitanti, in materia di reati contro il patrimonio, stupefacenti, reati contro la Pubblica Amministrazione, traffico di opere d’arte, reati commessi mediante le carte di credito e i sistemi di pagamento elettronici, riciclaggio, criminalità finanziaria, contrabbando, furto e traffico internazionale di autovetture rubate, reati contro l’ambiente, reati informatici; Ufficio Centrale Nazionale per il falso nummario.
     
    svolge le funzioni elencate nell’art. 4 della Convenzione Europol basata sull’art. K3 del Trattato sull’Unione Europea ed adottata con atto del Consiglio del 26 luglio 1995.
     
    assicura il collegamento con i S.I.R.E.N.E. dei Paesi aderenti alla cooperazione Schengen e, al riguardo, espleta: l’analisi delle informazioni ordinate sul piano informatico dal N.SIS; l’integrazione delle informazioni, ricevute e da trasmettere, con altre, supplementari, acquisite dagli Uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dai Comando Generali e dagli Uffici e Comandi periferici della Polizia di. Stato, dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, nonché delle Pubbliche Amministrazioni di volta in volta interessate; la verifica dell’attuazione dei principi stabiliti dal Manuale Sirene e delle procedure relativa al coretto funzionamento della Sezione Nazionale del Sistema Schengen.

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