Il Bicentenario dell'Istituto Prefettizio
Il 13 dicembre si è
svolta a Roma, presso la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno, la cerimonia
conclusiva per il Bicentenario dell'istituto prefettizio. In un'aula magna gremita da autorità e da
rappresentanti del corpo prefettizio provenienti da tutt'Italia, il direttore della S.S.A.I.,
prefetto
Marisa Troise Zotta, nel ripercorrere le numerose tappe delle celebrazioni
del bicentenario, ha sottolineato come ovunque si sia riscontrata la necessità della figura
del prefetto quale elemento di coesione delle differenti istanze sociali.
Alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il direttore della Scuola
ha dato poi lettura del messaggio del Presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, impossibilitato a presenziare all'evento a causa di impegni
internazionali. Berlusconi ha espresso riconoscenza per l'operato dei prefetti nel passato,
aggiungendo come il governo ed il Paese intero si aspettano ancora molto dai prefetti .
Nel suo intervento, il
presidente dell'ANFACI, l'associazione dei funzionari prefettizi, prefetto
Carlo Mosca, ha compiuto una profonda disamina sul significato dei duecento anni
del prefetto al servizio dei cittadini, sottolineando gli aspetti fondamentali dell'istituto nei
suoi passaggi epocali, dall'età napoleonica ad oggi, attraverso le fasi a cavallo dell'unità
d'Italia ed il ventennio fascista. Ha preso poi la parola il Ministro dell' Interno
Giuseppe Pisanu che ha voluto portare il suo saluto personale ai Ministri
dell'Interno che lo hanno preceduto presenti alla cerimonia conclusiva del bicentenario, da Oscar
Luigi Scalfaro, a Carlo Azeglio Ciampi, da Rinaldo Coronas a Giorgio Napolitano, fino
ad Enzo Bianco. Il titolare attuale del Viminale ha individuato proprio nel senso dello
stato, nell'affidabilità, nella terzietà nell'interesse generale, nel solido radicamento nelle
realtà locali e nella disponibilità al cambiamento, alcune delle qualità che consentono ai prefetti
di essere ancora oggi testimonianza di grande
vitalità. Il Presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi, nel suo intervento, ha prima plaudito alla
attività di formazione della Scuola Superiore dell'Interno e poi si è calato nei
momenti salienti della storia e dell'evoluzione dell'istituto prefettizio, con particolare riguardo
alla fase della genesi di tale figura, nel periodo di formazione dell'embrione dello
stato italiano. "Nei prefetti, nelle prefetture, gli Italiani vedono un presidio di garanzia, di
legalità, di sicurezza"; con questa frase il Capo dello Stato ha sintetizzato il consenso che le
istituzioni preposte alla sicurezza riscuotono dai cittadini, oggi come in passato.
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