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Comunicati Stampa

Ministero dell'Interno, 25.07.2010

Mantovano sui 'professionisti dell'antimafia'



Dal convegno della Fondazione e dei Circoli Nuova Italia, il Sottosegretario dell’Interno, Alfredo Mantovano, ha dichiarato quanto segue relativamente ai cosiddetti 'professionisti dell’antimafia':

«La guerra alla mafia che questo governo sta conducendo ha degli effetti collaterali: irrita i professionisti dell’antimafia; è inconcepibile: ma come, il governo Berlusconi vara norme che noi non avremmo mai pensato di vedere approvate e fa delle azioni che i governi di sinistra non si sono mai sognati di realizzare?
L’elemento di novità però è che fino a non molto tempo fa i professionisti dell’antimafia stavano solo a sinistra: oggi c’è il fuoco amico; oggi si utilizzano questi temi, così difficili, così delicati, non solo come strumenti di lotta politica, ma come strumenti di contrapposizione interna; hanno fatto un salto di qualità e hanno ampliato la prospettiva: da professionisti dell’antimafia a professionisti della legalità.
Noi siamo l’antimafia dei fatti, loro sono l’antimafia delle chiacchiere; e il bilancio di questa antimafia delle chiacchiere è pesante: perché oscura mediaticamente l’antimafia dei fatti, cioè gli sforzi delle forze di polizia, di larga parte dell’autorità giudiziaria, del governo e del parlamento, che hanno avviato una strada assolutamente nuova nella lotta alla mafia; perché pretende di imporre una propria arbitraria lista dei buoni e dei cattivi: quello sì, quello no, spesso senza sapere di che cosa si parla; perché pensa che mettersi accanto a certi pm costituisca una assicurazione sulla propria vita politica; perché non coglie quale è oggi la posta in gioco nel rapporto fra politica e parti della magistratura».




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