InternoNews TV
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| L'Italia non è oggi un Paese razzista |
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InternoNews TV, edizione beta
Benny Pistone
«L'ITALIA NON E' OGGI UN PAESE RAZZISTA» - Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni nel corso dell'informativa urgente svolta alla Camera dei Deputati sugli episodi di intolleranza e di violenza di matrice xenofoba o razzista.
Maroni: «La mia conclusione è che l'Italia non è oggi un Paese razzista, e che taluni episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi tempi restano del tutto marginali e socialmente rifiutati».
Maroni ha risposto così alle critiche mosse ai provvedimenti adottati dal governo. Il ministro anzi rilancia, sostenendo che l'Italia è il Paese che accoglie di più e meglio chi viene da scenari di guerra e le persone vulnerabili come anziani, donne e minori.
Maroni ha affermato che «noi lo riconosciamo più di altri Paesi europei».
Sonia Seghetta
NUOVE REGOLE SUI RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI - Una Circolare del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione ha fatto chiarezza sulle nuove disposizioni in materia di ricongiungimento familiare. Il nulla osta sarà rilasciato solo se il richiedente potrà garantire un reddito minimo annuo, derivante da fonti lecite. Inoltre avrà l'obbligo di stipulare un'assicurazione sanitaria per i genitori ultrasessantacinquenni.
Maria Grazia Loreto
EMERGENZA TEVERE A ROMA - Ancora allerta a Roma per la piena del Tevere dovuta alle forti piogge dei giorni scorsi, che hanno visto i Vigili del Fuoco impegnati 24 ore su 24 nel tratto di fiume all'altezza di Ponte Sant'Angelo, dove 3 chiatte si erano incagliate sotto le arcate. Nella notte del 14 dicembre i Vigili della capitale, con le unità di sommozzatori e speleologi, sono riusciti a rimuovere due dei relitti. Proseguono, intanto, gli interventi sul terzo, sotto la supervisione del comandante provinciale Guido Parisi.
Massimo Geria, Claudio Buttinelli
DIFESA CIVILE E COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - La comunicazione istituzionale in situazioni di crisi è il tema del convegno che la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno ha ospitato il 13 e 14 novembre, mettendo a confronto esponenti del mondo istituzionale e accademico sul delicato rapporto con i mass-media tra diritto all'informazione e sicurezza pubblica. Su questo punto è intervenuto il sottosegretario all’Interno Nitto Francesco Palma.
Palma: «Una eventuale compressione della notizia non potrebbe impedire la propalazione della notizia stessa, voce dopo voce».
Sul rapporto tra interventi di Difesa civile e comunicazione del rischio si è, invece, soffermato il Vice capo dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile Riccardo Compagnucci, che ha individuato nell’emergenza un particolare momento di 'stress istituzionale'.
Compagnucci: «Un momento che riguarda Stato, nazione, cittadini in contemporanea. E, allora, non possiamo parlare di comunicazione di crisi se non parliamo di sicurezza con la ‘S’ maiuscola; se non parliamo di rischio».
Benny Pistone
STOP ALLA VIOLENZA - Questo il messaggio a forte impatto di una campagna di comunicazione contro la violenza nello sport, e più in particolare negli stadi. «Sensibilizzare i giovani e diffondere i valori veri dello sport» ha detto il ministro Maroni nella conferenza stampa al Viminale, nella quale è stato mostrato in anteprima uno spot di 30 secondi, che sarà rilanciato in televisione e nei cinema e che fa parte della campagna realizzata dall'Ufficio Stampa e comunicazione del Ministero dell'Interno in collaborazione con la Polizia di Stato.
Maroni: «E' una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, dei giovani in particolare, che vuole promuovere i valoti veri dello sport, che sono il tifo, ma quello corretto, e contrastare tutto ciò che ha poco a che fare con lo sport e molto a che fare con la violenza».
A fare da 'testimonial' era presente il pugile delle Fiamme Oro Clemente Russo, medaglia d'argento olimpica, che ha indossato una maglietta con il logo 'Stop alla Violenza'.
Le immagini dello spot mettono in risalto, con un confronto emozionalmente stridente, gesti sportivi esaltanti e condannabili episodi di violenza. La campagna invita i giovani a farsi promotori di una cultura del vivere civile che emargini i violenti evitando che il teppismo di pochi degeneri in violenza di massa.
Altri 2 spot, ironici e scherzosi, che giocheranno sulla popolarità degli attori Martina Stella e Lorenzo Flaherty, saranno visibili negli Autogrill e nelle stazioni ferroviarie.






