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Notizie

08.10.2009

I lavori della XXVI Assemblea annuale Anci

Il ministro dell'Interno è intervenuto su immigrazione e sicurezza, annunciando anche il varo del numero unico di emergenza 112 e il rilancio della carta d'identità elettronica

 nostro servizio

» L'intervento del ministro dell'Interno Roberto Maroni

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è intervenuto nel pomeriggio sui temi dell'immigrazione e della sicurezza, annunciando anche il varo del numero unico di emergenza 112 e il rilancio della carta d'identità elettronica. «La Commissione Ue - ha detto -  ha deciso di chiudere la procedura aperta contro l'Italia in tema di immigrazione».


I lavori della sessione pomeridiana: al centro del dibattito le priorità dei Comuni, sicurezza e immigrazione.

«Le priorità dei comuni e l’Anci del futuro» è il tema della tavola rotonda che ha aperto a Torino la sessione pomeridiana della prima giornata di lavori della XXVI Assemblea annuale dell’Anci.
Al dibattito, presieduto dal sindaco di Lodi Lorenzo Guerini e coordinato dalla giornalista Ilaria D’Amico, hanno partecipato numerosi rappresentanti di amministrazioni locali e regionali.
 
«La realtà comunale è protagonista rispetto al quadro economico» ha detto il sindaco Guerini indicando nei comuni il «perno della coesione sociale» in un periodo di crisi per i bilanci comunali.
«Il primo obiettivo è costituzionalizzare la Conferenza Stato-Regioni in attesa che sia portata a termine la riforma del titolo V della Costituzione» ha invece affermato il senatore Enzo Ghigo nel sottolineare la difficoltà in cui versa la finanza pubblica ed il faticoso rapporto tra governo ed enti locali.
«Occorre riflettere sul rapporto salute-regione» ha suggerito il presidente della regione Puglia Nicky Vendola parlando del controllo della spesa pubblica nel settore sanitario. «Un’idea ragionieristica della sanità pubblica ha effetti paradossali – ha aggiunto - laddove il 'turismo sanitario' produce conseguenze disastrose, con tagli alle prestazioni ed ai diritti dei cittadini. «Servono servizi e formazione» ha concluso Vendola richiamando l’attenzione sulla necessità di individuare il luogo in cui poter svolgere il confronto interistituzionale.
«Il federalismo fiscale basato sul concetto di prossimità con il cittadino porterà ad un rapporto più virtuoso ed a responsabilizzare maggiormente gli amministratori» lo ha affermato l’onorevole Agostino Ghiglia definendolo «chiave di volta tra governo ed altre forze rappresentative del paese».

«Il ruolo di contrappeso dei comuni in un sistema tendente al federalismo è straordinariamente importante» ha dichiarato l’onorevole Michele Vietti, sottolineando come sia essenziale creare uno stretto collegamento tra il tema dell’autonomia e quello dell’unità nazionale, quale presupposto per «giungere al federalismo a partire dagli assetti costituzionali» e non il contrario.
«Le uniche istituzioni che hanno risposto alla crisi sono i comuni» ha affermato l’onorevole Paolo Ferrero che ha individuato nei diritti sociali e nella partecipazione dei cittadini «i due pilastri su cui lanciare l’azione delle autonomie locali».
 
Parlando di immigrazione, sicurezza, inclusione e prevenzione, il sindaco di Padova Flavio Zanonato ha poi illustrato una campagna informativa del proprio comune che coinvolgerà vari soggetti che operano sul territorio, che si impegneranno in un’azione educativa e di formazione alla sicurezza.
Affrontando il tema della sicurezza urbana, il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha affermato che è necessario costruire un sistema di partenariato, organico, tra centro e periferia attraverso un insieme di istituti e norme che lo rendano più definito.
«L’istituzione di centri di identificazione ed espulsione nei territori ed un atteggiamento dei magistrati più attivo» sono gli interventi  per agevolare il contrasto all’immigrazione irregolare auspicatidal sindaco di Verona Flavio Tosi che ha poi invitato ad «aprire tavoli di confronto nazionali per sostenere i piccoli comuni».

Premiato il sottosegretario alla protezione civile Bertolaso

La sessione pomeridiana si è conclusa con la consegna da parte dell’Anci di un riconoscimento al sottosegretario Guido Bertolaso per l’alto valore dell’opera resa in occasione del sisma che ha colpito i comuni abruzzesi. L’evento è stato preceduto dalla proiezione di un filmato sugli interventi di sostegno alla popolazione effettuati a L’Aquila. 


Il Presidente della Camera Gianfranco Fini alla XXVI Assemblea annuale dell’Anci

Il presidente della Camera Gianfranco Fini«Il federalismo fiscale o sarà basato su una effettiva e leale collaborazione interistituzionale oppure rischierà di fallire, con il rischio di minare ancora di più la credibilità delle istituzioni». Lo ha affermato il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini concludendo a Torino i lavori della prima giornata della XXVI Assemblea annuale dell’Anci.

«La riforma sul federalismo fiscale non è più differibile – ha proseguito - e la sua riuscita non può prescindere da una riforma federalista dello Stato. Serve un cambiamento di mentalità che deve avvenire – ha detto – sia nei governanti, ad ogni livello, che nei governati, evidenziando quel senso di appartenenza ad una comunità e del comune non solo come primo anello di una catena di istituzioni, ma come anello fondante di identità antiche».

Per Fini il cambiamento «dovrà andare di pari passo con la necessità di evitare forme di egoismo tra istituzioni e territori che sarebbero lesive del principio di solidarietà attiva cui va indirizzato il processo federalista. Solo con queste premesse – ha precisato – in Italia si potrà realizzare una vera riforma».
«E’ auspicabile che con il federalismo fiscale si inizi a scrivere nel nostro Paese la storia di un federalismo autentico e solidale. La riforma – ha aggiunto - permetterà di individuare le responsabilità con chiarezza, quello della trasparenza è il principio fondamentale della democrazia».

Terzo mandato, un tema molto sentito dai sindaci. Sul punto il Presidente della Camera ha detto che «ai fini di un più stretto raccordo tra responsabilità, partecipazione e democrazia nei comuni deve essere definitivamente superato anche il limite della durata del mandato dei sindaci. La permanenza di questa impostazione – ha spiegato - è lesiva del principio di uguaglianza tra i vari organi elettivi di governo della sfera pubblica».
«In molti casi gli amministratori sono stati lasciati soli nello svolgimento delle loro funzioni e nel pieno delle loro responsabilità. In questi anni – ha concluso Fini - troppo spesso è mancata una sincera collaborazione tra le istituzioni, non solo a livello territoriale».


In mattinata gli interventi del Presidente Anci Chiamparino e del sindaco di Roma Alemanno 

La prossima Assemblea nazionale Anci, la 27°, si terrà all’Aquila. Lo ha annunciato il Presidente dell’Associazione dei comuni Sergio Chiamparino prima del suo intervento. L’annuncio è stato accompagnato dalla consegna al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente di un assegno 350mila euro, «simbolo dell’impegno di tutti i Comuni italiani per il Comune dell’Aquila e per tutti i Comuni dell’Abruzzo colpiti dal sisma».
 
Il presidente dell'Anci consegna l'assegno per L'AquilaI lavori dell’Assemblea annuale si erano aperti con le note della Banda musicale della città di Torino che avevano introdotto l’intervento del sindaco di Roma e presidente del Consiglio nazionale Anci Gianni Alemanno: «Le realtà locali sono un grande forziere da aprire, per ridare nuova spinta allo sviluppo del Paese». 

«Deve dunque venire dal basso – ha detto Alemanno - il contributo che porterà il Paese a guardare ad un futuro di maggiore sviluppo e maggiore solidarietà». A partire da queste convinzione il sindaco della Capitale ha proposto «un forte Patto istituzionale e culturale, in vista del 150° anniversario dell’unità d’Italia, per arrivare ad una riconciliazione tra le realtà locali e la realtà nazionale».
«Voglio ringraziare il presidente Napolitano - ha detto il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino - per il messaggio inviato a questa Assemblea. Le sue parole non formali e dense di contenuti confermano il ruolo di garante supremo delle istituzioni del Presidente della Repubblica, al disopra di ogni parte politica». 

«I comuni siano protagonisti della sfida federalista e autonomista, con l’obiettivo di rinnovare e rinsaldare l’unità del Paese e di contribuire attivamente alla ripresa – ha affermato - è possibile ripartire dalle città per promuovere quello di cui ha realmente bisogno l'Italia, ovvero una nuova visione di modernizzazione».
Il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, la costruzione di un nuovo stato sociale, l’innalzamento della competitività del sistema Italia, in ognuno di questi campi «che coinvolgono i sindaci nell’amministrazione quotidiana del territorio, i comuni – sostiene Chiamparino - possono essere protagonisti del cambiamento». 

Il presidente dell’Anci ha in conclusione riassunto in tre parole chiave lo stato d’animo che accompagna i propositi dei comuni: «Siamo consapevoli della necessità di tenere i conti apposto; sereni perchè sappiamo di aver fatto ampiamente la nostra parte; ma anche arrabbiati, perchè siamo stanchi di essere gli unici che continuano a pagare per il risanamento della finanza pubblica». 





   
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