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Interventi e interviste

2007 - Interventi - Sottosegretario Ettore Rosato (17.05.2006-08.05.2008)

21.12.2007

Ingresso della Slovenia nell’area Schengen

Intervento del sottosegretario all'Interno Ettore Rosato alla cerimonia

Valico di Fernetti, 21 dicembre 2007 

Ci riuniamo questa sera nel punto in cui s’innalzava uno dei confini che per Sottosegretario all'Interno Rosatoquasi mezzo secolo ha diviso l’Europa, separando innaturalmente i destini di popoli che già avevano condiviso un lungo percorso di civiltà.

Le convulsioni fratricide delle due guerre mondiali e la cieca furia delle ideologie che sono seguite hanno devastato queste terre con accanimento particolare, scavando fossati di sospetto e incomunicabilità.

Pure, la storia ha trovato il modo di riprendere a scorrere nel suo alveo naturale, quando l’operosità e l’ingegno degli uomini, a partire dal seme gettato da Schumann, De Gasperi e Adenauer, si sono indirizzati a edificare l’Europa anziché a distruggerla.

La caduta di questo confine, dunque, vorremmo intenderla come la simbolica chiusura di una parentesi, la ripresa di un dialogo provvisoriamente interrotto, da cui l’Italia e la Slovenia, nella solida cornice dell’Unione Europea, potranno trarre nuovo stimolo alla costruzione di una comune prosperità.

L’evento che celebriamo appartiene a tutti, in primo luogo ai nostri figli, ma non secondariamente a quanti, dai due versanti, quel dialogo hanno tenuto acceso in tempi anche difficili, traguardando e lavorando tenacemente per raggiungere questo traguardo. Un traguardo che, confido, potrà appartenere anche a coloro i quali, trattenuti da ferite ancor vive, non riescono oggi a esserne partecipi.

A lungo abbiamo pensato all’Europa come a un ideale lontano, o a un concetto che poteva al più adattarsi alle rarefatte atmosfere dell’alta cultura. Ecco invece che la concretezza di un’idea ci si manifesta ed entra nella nostra vita quotidiana. E’ un fatto che deve darci fiducia ed esserci di sprone, affinché, accanto ai progressi economici e amministrativi, possiamo contribuire, nei nostri Paesi e in tutta Europa, anche all’avanzamento della giustizia, della tolleranza e dell’equità sociale.

E’ con un simile sentimento di fiducia che guardo al futuro di queste terre, mentre auguro alla Slovenia, Stato giovane nato da un popolo antico, di saper raccogliere il meglio dei nostri comuni ideali ispiratori e di portarli ai vertici dell’Unione Europea che si appresta a guidare per il prossimo semestre.





   
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