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Interventi e interviste

Interviste - Sottosegretario Alfredo Mantovano

19.10.2011

Scelta di buon senso, calmiamo gli animi

Intervista del sottosegretario Mantovano al quotidiano Corriere della sera

 
Intervista di Ernesto Menicucci

Una scelta «di buon senso». Alfredo Mantovano, Pdl, sottosegretario all'Interno, giudica così la decisione del sindaco Alemanno.

Favorevole, quindi?
«Naturalmente. Tra l'altro è una misura concordata insieme al Viminale. Mi sembra una misura di buon senso».

Perché?
«Intanto perché limita i cortei solo nel I Municipio e non in tutta Roma. In questo modo, non si impedisce la libertà di manifestare. Mi sembra che la città non sia solo il suo centro storico...».

Una decisione che divide politica e sindacati.
«Ho visto che anche la Uil si è schierata a favore del provvedimento. In ogni caso, parliamo di una misura adottata in un momento particolare, e non che deve durare una vita».

Ma sospendere i cortei basta a risolvere i problemi?
«Quando la situazione è in ebollizione, farla placare un po' non guasta. Certo che non basta, ma nessuno ha la bacchetta magica. Intanto proviamo a preservare la città, poi vediamo anche in base agli effetti che avranno le decisioni prese dal ministro su Daspo e arresti in differita. I lavori sono in corso».

C'è chi annuncia ricorsi al Tar.
«Per carità, rispetto tutto. Ma ormai, in Italia, si ricorre al Tar per tutto. Lo fa anche un genitore, il figlio ha preso 5 anziché 6. Ripeto: si tratta di una regolamentazione temporanea. Dopo questo mese faremo il bilancio. Con quello che è successo sabato, una decisione andava presa, qualcosa si doveva fare. Ma non si tratta di un'ordinanza repressiva o che nega il diritto a manifestare».

Mantovano, lei fa parte della componente del sindaco Alemanno, lo conosce bene: c`è in programma una revisione, da parte del Campidoglio, del protocollo generale sui cortei?
«Quel protocollo ha un limite: vale solo per chi lo sottoscrive, e non per quelle manifestazioni dove accadono le maggiori violenze. È un avvio di regolamentazione, ma non basta».



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