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Notizie

Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)

15.08.2010

La ex casa di Provenzano diventa la 'Bottega dei sapori'

Dopo il vertice sulla sicurezza a Palermo, il ministro dell'Interno si è recato nella città simbolo della mafia siciliana per inaugurare, con il ministro della Giustizia Alfano, la struttura dove si potranno acquistare i prodotti delle terre confiscate alla mafia. Maroni: «Un momento commovente»

«È un momento commovente l'inaugurazione di questa bottega, è un atto simbolico molto importante che evidenzia lo sforzo fatto per sequestrare i beni ai mafiosi e metterli a disposizione della comunità». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni La ex casa di Provenzanogiunto oggi a Corleone (Pa), dopo il vertice sulla sicurezza a Palermo, per inaugurare, con il ministro della Giustizia Angelino Alfano, la 'Bottega dei sapori', in una delle case confiscate alla famiglia del boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano. Presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, il direttore dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Mario Morcone, nonché i vertici delle Forze dell'ordine e dell'intelligence.
 
L’edificio di 180 metri quadrati disposto su tre livelli al centro della città, di proprietà del comune, è gestito dal consorzio Sviluppo e Legalità che lo ha trasformato in una vera e propria bottega alimentare dove saranno in vendita i prodotti provenienti dalle terre confiscate, oltre che a Provenzano, a Riina, Brusca e Bagarella.

Il consorzio, costituito dai comuni di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipriello, San Giuseppe Jato, utilizza tutto il patrimonio confiscato a Cosa Nostra e dispone di 700 ettari di terra, dove lavorano circa 100 persone, tra soci delle cooperative ‘Placido Rizzotto’, ‘Lavoro e non solo’, ‘Elios’ e ‘Pio La Torre’ e concessionarie dei beni da parte del consorzio, oltre all’indotto che si è creato nel territorio. I prodotti sono commercializzati su scala nazionale con il marchio ‘Prodotto biologico delle terre del Consorzio Sviluppo e Legalità liberate dalla mafia’.





   
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