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Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)
09.06.2010
Patto per Pisa sicura. Una 'cabina di regia' per un controllo integrato del territorio
Previsto un progetto pilota per il rinnovo in Comune dei permessi di soggiorno. Maroni: «un modello da utilizzare in seguito anche in altre realtà»
Punta su sicurezza integrata e politiche di prossimità, ma anche sull'aumento di uomini e mezzi per potenziare il controllo del territorio, il Patto per Pisa Sicura, siglato oggi dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, dal prefetto di Pisa Antonio De Bonis, dal Sindaco Marco Filippeschi, dal Presidente della Provincia Andrea Pieroni e dall’Assessore regionale Gianni Salvadori.
«La caratteristica principale dei Patti per la sicurezza delle città – ha osservato Maroni – è l’essere formulati sulle specifiche esigenze delle singole realtà. Il pacchetto sicurezza varato dal Governo attribuisce un particolare rilievo al ruolo dei sindaci per quanto attiene alla lotta alla criminalità sui territori di loro competenza. Ma soprattutto è indispensabile eliminare il disagio sociale, che spesso sta alla base del comportamento criminale: un risultato, questo, da ottenere puntando sulla prevenzione più che sulla repressione».
Una particolare attenzione è stata riservata dal ministro al fenomeno dell’immigrazione clandestina, dove «più alto sarà il livello di contrasto all’illegalità – ha dichiarato – maggiore sarà anche il grado di integrazione dei cittadini extracomunitari che vivono e lavorano sul nostro territorio, e nel contempo accrescerà il senso di sicurezza sociale nella collettività». Va proprio in questa direzione l’esperimento previsto dal patto Pisa sicura, che intende introdurre il rilascio, da parte del Comune, dei rinnovi dei permessi di soggiorno agli stranieri. «Potremo considerarlo – ha auspicato il ministro – un modello di buona pratica da utilizzare in seguito anche in altre realtà».
Tra i punti che caratterizzano il Patto, la costituzione di una “cabina di regia” che , sotto la guida del prefetto, lavorerà “in progress” con compiti di coordinamento tra le varie Forze di polizia per un più incisivo controllo integrato del territorio e del contrasto alla criminalità. Saranno promossi anche progetti mirati di riqualificazione urbana. Per un sempre più efficace controllo coordinato del territorio verrà avviato un piano di videosorveglianza che privilegerà le zone cittadine maggiormente esposte a situazioni di degrado e insicurezza.
Con il Patto per Pisa, inoltre, è prevista l’istituzione a livello locale della cosiddetta forza di intervento rapido che potrà entrare in azione, in caso di insorgenza di particolari emergenze fronteggiabili, con le risorse e i mezzi a disposizione.
Per quanto riguarda il finanziamento delle diverse operazioni previste dal Patto, il ministro Maroni ha assicurato che proporrà al Parlamento l’esclusione, dal Patto di stabilità, delle spese per la sicurezza, le quali «potranno essere finanziate con i fondi provenienti dalla gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata».
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