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Notizie

Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)

24.11.2009

Maroni: «La lotta al terrorismo si fa anche oscurando i siti internet estremisti»

Conclusa a Venezia la Conferenza dei ministri dell’Interno dei Paesi del Mediterraneo Occidentale (CIMO). Per il ministro italiano, che ha presieduto la Conferenza, occorre «intensificare gli sforzi per prevenire e impedire l'uso, a fini terroristici, delle nuove tecnologie di informazione e di comunicazione»

«Impedire la presenza di siti internet che fanno apologia del terrorismo e la fruizione e diffusione telematica di documenti audio e video di natura estremista». Il ministro dell'Interno Roberto Maroni lo ha annunciato come una delle decisioni prese oggi a Venezia dalla Conferenza dei ministri dell'Interno dei Paesi del Mediterraneo occidentale, che ha riuniti nell'isola di San Servolo i rappresentanti di 10 Paesi delle due sponde del Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Malta, Marocco, Tunisia, Libia, Algeria e Mauritania) oltre alla Commissione Europea, in veste di osservatore. 

Il ministro Maroni a Venezia«Abbiamo deciso - ha spiegato il ministro - di unire gli sforzi per prevenire la radicalizzazione ed il reclutamento dei terroristi ed impedire l'uso a fini terroristici delle nuove tecnologie di informazione come internet». Si tratta, ha aggiunto, «di una decisione importante che ci impegna a collaborare per oscurare i siti attraverso lo scambio di informazioni tra i 10 Paesi, impedendo la diffusione dell'ideologia terrorista, il reclutamento e la raccolta dei finanziamenti». 

La Conferenza dei ministri dell'Interno del Mediterraneo diventa una struttura stabile, avrà una sede fissa e un segretariato. «La novità è questa - ha detto Maroni - il Cimo diventa struttura permanente con un segretariato che possa dare attuazione alle decisioni prese dal comitato. Sarà una struttura operativa che potrà avere grande rilevanza». Maroni ha detto che proporrà come sede fissa Venezia, forse la stessa isola di San Servolo.

«Nessun allarme - ha poi precisato Maroni - ma è giusto non sottovalutare o banalizzare fatti che non derivano dall'azione individuale di qualcuno. La preoccupazione si basa su fatti avvenuti di recente, come l'arresto di pakistani a Brescia accusati della strage di Mumbai». Fatti come quelli di Brescia «sono azioni che hanno collegamenti internazionali, il che non significa necessariamente la presenza di cellule organizzate, ma attraverso il sistema del cosiddetto terrorismo in franchising, possono dar luogo ad azioni terroristiche locali ispirate e alimentate dalla struttura organizzata di Al Qaida». 

«Con la Libia c'è un ottimo rapporto - ha affermato Maroni - sottolineato anche oggi dall'incontro con il ministro Al-Obaidi. Sono state superate anche tutte le difficoltà del passato con Malta. E l'accordo tra Italia e Libia sta dando ottimi risultati: gli sbarchi a Lampedusa e zone limitrofe sono diminuiti del 90% e sono quindi certo che l'accordo con la Libia potrà continuare a dare i suoi frutti nei prossimi mesi».





   
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