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Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)
13.10.2009
Maroni: «L'attentatore di Milano è compatibile con la figura del kamikaze»
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha presieduto la riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato a seguito dell’attacco alla caserma Santa Barbara. «L'attenzione è massima e saranno promosse azioni per monitorare e prevenire attentati del genere»
La bomba artigianale usata contro la caserma di Milano conteneva 5 chilogrammi di esplosivo, di cui però solo un decimo del materiale è esploso. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, al termine della riunione del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato presso la Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno, dove nella giornata si è svolta la prima Conferenza nazionale dei prefetti.
«Non siamo ancora in grado di verificare se l'attentato di ieri alla caserma di Milano è stato messo a punto da un'organizzazione 'fai da te' oppure se c'era un collegamento con organizzazioni strutturate».
«Sarebbe più pericoloso se non ci fosse un collegamento con organizzazioni, perchè si tratterebbe di persone che compiono azioni autonomamente ispirandosi ad un progetto di tipo jihadista e potrebbero essere tante e difficilmente controllabili le situazioni del genere».
«Ci sono numerosi spunti investigativi, anche da parte della polizia postale e credo che ci saranno sviluppi interessanti - ha proseguito - l'attentatore di Milano, dopo le prime risultanze investigative, è compatibile con la figura del kamikaze». L'attentatore aveva pronunciato frasi in arabo al momento dell'esplosione, poi in ambulanza si era espresso in italiano facendo riferimento alle missioni militari all'estero, «quindi quanto ha fatto è collegabile - secondo Maroni - all'intenzione di dare un segnale contro le missioni all'estero».
Sarà disposto un maggiore controllo sulla vendita dei precursori degli esplosivi. «Ieri - ha ricordato Maroni - è stato usato nitrato d'ammonio, un prodotto molto comune in agricoltura. Il gruppo ne ha acquistati 120 chili, una quantità modesta se si considera il tipo di utilizzo in campo agricolo».
«Pertanto - ha aggiunto - sarà fatta una valutazione a 360 gradi sulla possibilità di prevenire queste azioni, anche regolamentando la vendita dei prodotti precursori».
«L'attenzione è massima - ha assicurato il ministro - e saranno promosse azioni per monitorare e prevenire attentati del genere».
La caserma Santa Barbara di via Perrucchetti a Milano, sede di un reggimento di artiglieria dell’esercito, era stata ieri obiettivo di un attentato. Un cittadino libico residente a Milano era riuscito a penetrare nella caserma passando tra la porta carraia e il muro. Bloccato dai militari, ha pronunciato qualche parola in arabo e poi ha fatto esplodere un ordigno rudimentale. L’attentatore è rimasto ferito, così come uno dei militari che aveva cercato di fermarlo.





