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Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)
18.09.2009
Maroni: «Il modello Caserta di contrasto ai clan è collaudato e adesso si può esportare»
A un anno dalla strage di Castel Volturno il ministro dell’Interno presenta un primo bilancio della lotta alla criminalità organizzata: 660 camorristi arrestati, beni sequestrati ai clan per oltre 302 milioni di euroEra il 18 settembre del 2008 quando un agguato di camorra provocò una strage di immigrati africani a Castel Volturno, nel casertano.
Immediatamente furono inviati in Campania quattrocento uomini delle forze dell’ordine ai quali si aggiunsero subito altri cinquecento paracadutisti della Folgore.
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni, proprio in occasione della ricorrenza della strage, ha presieduto nella prefettura di Caserta una riunione tecnica di Coordinamento delle forze di polizia delle province di Napoli e Caserta.
Successivamente, in un incontro con i giornalisti, Maroni ha presentato il bilancio dell’attività di contrasto nel casertano relativa al periodo 19/9/2008 - 15/09/2009.
«Avevamo promesso - ha detto Maroni - un intervento non sporadico contro la criminalità organizzata».
I risultati presentati dal Ministro, infatti, sembrano confermare le sue parole:
- 85 sono i blitz importanti compiuti dalle forze dell'ordine
- 660 gli arresti che hanno riguardato camorrosti in gran parte appartenenti alle diverse fazioni del clan dei Casalesi
- 19 sono i latitanti catturati, 6 dei quali compresi negli elenchi di quelli più pericolosi
- 302.334.658 di euro è il valore dei beni immobili e mobili sequestrati
- 6.110.000 euro è l’ammontare delle confische.
«Il modello Caserta di contrasto ai clan - ha detto Maroni - è collaudato, dopo dodici mesi di sperimentazione, e adesso si può esportare». 
Il ministro dell’Interno ha poi ricordato l’ultimo arresto di un esponente camorrista, avvenuto soltanto ieri in Ungheria, quello Giancarlo De Luca di Casal di Principe. Maroni punta adesso alla cattura dei due superlatitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine, ricercati rispettivamente da 16 e da 15 anni.
Per accelerare il passaggio dai sequestri alle confische, ha riferito Maroni, si sta lavorando alla modifica della normativa. Entro la fine dell’anno, ha inoltre annunciato, i ministeri dell’Interno e della Giustizia avranno a disposizione il 75% cento del miliardo di euro del fondo unico costituito con il denaro contante confiscato alla camorra.
Il ministro Maroni chiederà al titolare della Giustizia Angelino Alfano di partecipare al prossimo vertice di Caserta previsto per la fine di ottobre poiché, ha detto, «ci sono questioni che riguardano gli uffici giudiziari e la sua presenza sarà utile per rafforzare l'immagine dello Stato che combatte la
criminalità organizzata».
«L'obiettivo - ha concluso Maroni - resta quello di passare sul territorio dal controllo dei clan a quello dello Stato. Abbiamo detto che i militari e rinforzi di polizia sarebbero rimasti nel casertano per tutto il tempo necessario e lo stiamo dimostrando».





