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Sottosegretario Alfredo Mantovano (08.05.2008-16.11.2011)

09.11.2011

Criminalità, la Guardia di Finanza confisca beni per 102 milioni ai clan baresi

Mantovano: azione possibile grazie ad una delle norme più significative del 'pacchetto sicurezza'

Beni per un valore di oltre 102 milioni di euro sono stati confiscati oggi dalla Guardia di Finanza alla criminalità organizzata barese.
I finanzieri hanno eseguito un decreto emesso dal tribunale di Bari nei confronti di un imprenditore barese, Michele Labellarte, deceduto nel 2009, che riciclava i proventi delle attività illecite del sodalizio criminale 'Stramaglia-Parisi'.

Il provvedimento è stato reso possibile dalla recente normativa antimafia che consente di richiedere l'applicazione della misura di prevenzione patrimoniale anche nei confronti degli eredi dei soggetti deceduti.
Grazie infatti ad «una delle norme più significative del pacchetto sicurezza - ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano - e al lavoro della Guardia di Finanza e della magistratura del capoluogo pugliese, è stato possibile procedere contro gli eredi dell'imprenditore Labellarte, fiancheggiatore del clan».

La confisca riguarda 8 Società di capitali, 89 immobili, tra cui ville, appartamenti, capannoni industriali e terreni, nelle province di Bari, Brindisi e Mantova, nonchè numerosi rapporti bancari ed autovetture. Il decreto del tribunale è giunto al termine delle indagini patrimoniali nell'ambito dell'operazione 'Domino' che nel dicembre di due anni fa portò all'arresto di 83 affiliati ai clan baresi. 

«Solo continuando ad aggredire i patrimoni illeciti – ha detto ancora Mantovano - si indeboliranno definitivamente le organizzazioni criminali».





   
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