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Approfondimento

FRANCESCO CRISPI



Nacque a Ribera in provincia di Agrigento nel 1818. Uomo politico. Per la sua partecipazione all'insurrezione siciliana del 1848 fu costretto all'esilio prima a Torino, poi a Malta e a Londra, dove conobbe Mazzini e ne fu fortemente influenzato, abbandonando l'autonomismo siciliano per quell'unitarismo esasperato che sarà la sua caratteristica principale. Nel 1859 in Sicilia fu uno dei principali ispiratori della spedizione dei Mille. Consigliere politico di Garibaldi durante la dittatura nell'isola, fu eletto deputato della Sinistra nel 1861. Ministro dell'Interno nel Gabinetto De Pretis (1877-1879), quindi Presidente del Consiglio (1887-1891; 1893-1896), perseguì una politica interna rivolta alla repressione del movimento irredentista, alla lotta contro gli anarchici, le organizzazioni operative e contadine e il movimento socialista e una politica estera di intesa con gli Imperi centrali (Triplice Alleanza), di lotta economica con la Francia e di penetrazione coloniale in Africa, iniziata col trattato di Uccialli (1889) e con la formazione della colonia dell'Eritrea mossa dalla volontà di fare dell'Italia una grande potenza mediterranea e coloniale. (1890). La sconfitta di Adua nel 1896 lo costrinse alle dimissioni. Tra le sue opere: I mille (postumo, 1911); Discorsi parlamentari (postumo, 1915). Morì a Napoli nel 1901.

Ministro dell'Interno:

  • dal 26 dicembre 1877 al 7 marzo 1878
  • dal 4 aprile 1887 al 6 febbraio 1891
  • dal 15 dicembre1893 al 9 marzo 1896



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