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Approfondimento

GIUSEPPE ZANARDELLI



(Brescia 1826 - Maderno 1903)
Giurista. In esilio in Toscana dopo aver preso parte alle 10 giornate di Brescia (1848), si dedicò al giornalismo e nel 1859 combatté con Garibaldi nei Cacciatori delle Alpi. Eletto deputato (1861), si schierò con la sinistra e fu membro dei governi Depretis (1876) e Cairoli (1878). Redattore della legge di estensione del suffragio del 1882, in qualità di ministro di Grazia e Giustizia nel nuovo governo Depretis, si dimise per protestare contro il trasformismo parlamentare. Nuovamente al governo con Crispi (1887/91), nel 1890 redasse il nuovo codice penale. Ancora al governo con Giolitti (1892) e Di Rudinì (1897), nel 1901 fu chiamato a capo del Governo e la sua scelta determinò la fine dell'indirizzo autoritario di fine secolo e l'avvio della svolta liberale.

Ministro dell'Interno:

  • dal 28 marzo al 19 dicembre 1878
  • dal 21 giugno al 2 novembre 1903



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Ministero dell'Interno