Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello
Home  |  Sala Stampa  |  Notizie  |  GIOVANNI GIOLITTI

Approfondimento

GIOVANNI GIOLITTI



(Cuneo 1842 - Cavour 1928).
Uomo politico esperto in materia finanziaria. Divenne ministro del Tesoro sotto Crispi nel 1889 e primo ministro nel 1892. Travolto dallo scandalo della Banca Romana, si dimise nel novembre del 1893. Tornò al governo sei anni dopo, sotto Zanardelli, come ministro dell'Interno sull'onda del liberismo. La sua politica progressista in favore della classe lavoratrice gli guadagnò l'appoggio dei socialisti moderati. La sua posizione né clericale né anticlericale favorì l'integrazione nella vita della nazione tanto dei cattolici quanto dei socialisti Negli anni 1911/12 fu protagonista di due azioni che avrebbero condotto l'epoca giolittiana al declino: la conquista della Libia e il suffragio universale maschile. Nel marzo del 1914 Giolitti si dimise e nel maggio del 1915 l'Italia entrò in guerra.

Ministro dell'Interno:

  • dal 15 maggio 1892 al 28 novembre 1893
  • dal 15 febbraio 1901 al 20 giugno 1903
  • dal 3 novembre 1903 al 15 marzo 1905
  • dal 30 maggio 1906 al 10 dicembre 1909
  • dal 30 marzo 1911 al 20 marzo 1914
  • dal 15 giugno 1920 al 4 luglio 1921



Icona Invia | Invia Icona Stampa | Stampa
Ministero dell'Interno