Approfondimento
FRANCESCO SAVERIO NITTI
Nacque a Melfi nel 1868. Giornalista e studioso di problemi economico-finanziari,
ottenne nel 1892 la libera docenza e nel 1898 la cattedra di Scienza delle Finanze all'Università
di Napoli ove acquisì notorietà anche per i suoi numerosi studi di carattere economico. Fu deputato
del movimento radicale e nel 1904 come Ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio attuò la
riforma del monopolio delle assicurazioni. Ricoprì in seguito la carica di Ministro del Tesoro nel
gabinetto Orlando (1917-1919), e successivamente quella di Capo del Governo dal 1919 al 1920.
Durante quest'ultimo incarico tentò di risanare la grave crisi economica del Paese attraverso
il lancio di un prestito nazionale e con la riduzione dei quadri dell'esercito. Tuttavia fu
costretto a dimettersi a causa di problemi di ordine pubblico e del mancato appoggio sia dei
socialisti che dei cattolici. Nel 1924 fuggì in Svizzera e poi a Parigi ove pubblicò numerosi
scritti in difesa della libertà ed altri in cui criticava la Società delle Nazioni e la pace di
Versailles.
Fu deportato dai nazisti e, successivamente, tornato in Italia nel 1945, promosse con
Benedetto Croce, E. Orlando e Bonomi l'Unione democratica italiana e capeggiò nel 1948 il blocco
nazionale. Senatore di diritto, fu a capo delle forze di sinistra nelle elezioni amministrative
romane del 1952. Morì a Roma nel 1953.
Ministro dell'Interno:
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dal 24 giugno 1919 al 28 maggio 1920
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dal 21 maggio al 15 giugno 1920






