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Dalle Prefetture - 2010
16.03.2010
Rispetto delle regole per rendere più sicure le strade
Presentata all’autodromo del Mugello l'indagine triennale della prefettura di Firenze sull’andamento degli incidenti
Meno incidenti stradali con feriti ma tornano a salire quelli mortali. Questi i primi dati della nuova edizione dell’indagine sull’incidentalità stradale in provincia di Firenze, presentata oggi all’autodromo del Mugello dal prefetto Andrea De Martino in occasione dell’iniziativa per le scuole 'La strada per la vita', organizzata dall’Automobil Club Firenze e dalla consociazione donatori di sangue Fratres.
«Un messaggio deve passare forte e chiaro - ha detto il prefetto De Martino – la vita va tenuta stretta, servono prudenza e senso del limite e soprattutto, in pista come in strada, si vince solo se si rispettano le regole».
La ricerca, elaborata dalla prefettura con il contributo di polizia stradale, carabinieri e polizie provinciale e municipali, e arricchita con i dati del 2009, fornisce un quadro sempre più accurato del fenomeno infortunistico, fotografando ora l’andamento degli incidenti nell’ultimo triennio. Tra tabelle, grafici e istogrammi, lo studio evidenzia che i periodi aprile-maggio e settembre-ottobre hanno fatto registrare, in tutti e tre gli anni considerati, un picco degli incidenti sia mortali che con feriti, mentre agosto è il mese meno critico. I giorni più a rischio sono il venerdì e il sabato mentre la fascia oraria più insidiosa è tra le 13 e le 19.
All’iniziativa del Mugello hanno partecipato numerose scolaresche di istituti superiori della provincia, ma anche sindaci e rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime. Presenti inoltre i campioni dell’automobilismo Massimiliano Mugelli, Simone Faggioli, David Baldi e Tobia Cavallini che hanno raccontato ai ragazzi le loro esperienze.
«Si paga ancora un tributo troppo alto in termini di vite umane, grande sofferenza e costi sociali - ha concluso De Martino - dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare ancora. In vista dei mesi primaverili che sono quelli più a rischio, dobbiamo stare tutti più attenti imponendoci condotte di guida prudenti».
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