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Droga
25.03.2008
Droga, presentata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga la 26° Relazione annuale sul narcotraffico
Dal rapporto emerge una grande diffusione nel mercato italiano di cocaina ed eroina
La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ha presentato la Relazione annuale per il 2007, giunta alla sua ventiseiesima edizione, che offre una dettagliata analisi sull'andamento del fenomeno del narcotraffico nella sua dimensione internazionale, nazionale e locale.
La Relazione si basa sulle informazioni provenienti dagli organismi investigativi italiani impegnati giornalmente sul territorio e su quelle degli esperti antidroga all'estero che costituiscono una rete capace di monitorare le principali aree di produzione e le rotte mondiali del traffico.
Dal quadro generale emerge che nonostante le numerose iniziative, politiche e di contrasto realizzate, la produzione e il traffico delle principali sostanze stupefacenti continuano a crescere.
In particolare l'Europa, insieme a quello statunitense, è il primo mercato mondiale di consumo di ogni tipo di droga, specie di cocaina ed eroina, mentre quello italiano è attualmente tra i primi mercati della cocaina ed il secondo dell'eroina dopo quello britannico. Anche se i dati relativi al contrasto nel nostro Paese indicano per il 2007 uno sforzo crescente che rappresenta un risultato tra i primi raggiunti negli ultimi quindici anni.
Da segnalare in tal senso l'opera della Direzione centrale antidroga che partecipa attivamente ad una serie di iniziative internazionali tra cui i progetti Cospol Heroin, di cui ha assunto il ruolo di promotrice, che si prefigge l'obiettivo di approntare un piano operativo a breve termine per disarticolare le organizzazioni criminali dell'est Europa dedite al traffico di eroina e il progetto Maoc-n, un centro di intelligence ed operativo con sede a Lisbona creato con lo scopo di monitorare e contrastare il traffico marittimo di cocaina diretto in Europa attraverso l'Atlantico.
La Relazione evidenzia, quindi, come il traffico di sostanze stupefacenti sia il fattore chiave nell'evoluzione del crimine organizzato internazionale.
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