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Droga

16.01.2008

Uso personale di droga: una pubblicazione del ministero dell'Interno analizza 15 anni di applicazione della normativa

Lo studio della Direzione centrale per la documentazione e la statistica prende in considerazione le segnalazioni ai prefetti dal 1991 al 2006

Il fenomeno della tossicodipendenza si presenta in continua evoluzione sia per la tipologia delle sostanze presenti oggi sul mercato, sia per le modalità di consumo diffuse soprattutto nelle fasce giovanili, più esposte al rischio di entrare nel tunnel della tossicodipendenza. 

La Direzione Centrale per la documentazione e la statistica del ministero dell'Interno ha curato una pubblicazione che analizza i mutamenti del consumo di droga, verificando l’andamento delle segnalazioni ai prefetti di detentori di droga ad uso personale, nei primi quindici anni di applicazione della normativa in vigore (1991-2006). 

Lo studio effettua in particolare una riflessione sul ruolo svolto dai Nuclei Operativi per le Tossicodipendenze delle prefetture, istituiti in base al D.P.R. del 9 Ottobre 1990, n.309, e sull’efficacia del provvedimento sanzionatorio di cui all’art. 75 del predetto T.U., anche alla luce delle modifiche normative introdotte dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49. 
Grazie ai dati rilevati presso i NOT delle prefetture ed alle numerose iniziative progettuali realizzate in questi anni è, infatti, possibile analizzare i mutamenti nel consumo tra i giovani segnalati per detenzione e consumo personale. 

Mentre le stime disponibili a livello nazionale ed internazionale sull’incidenza del consumo nella popolazione generale ed in particolare tra i giovani si basano su studi campionari costosi ma spesso poco attendibili, i dati delle prefetture sui segnalati si riferiscono alla popolazione reale ed offrono l’opportunità di studiare i “consumatori occasionali”, quelle persone cioè che non fanno ancora un uso continuato di droghe e che, non essendo né considerandosi dei tossicodipendenti, non si rivolgono ai servizi pubblici strutturati appositamente per accogliere i consumatori problematici. 

Il dato più significativo che emerge è che i soggetti segnalati sono in maggioranza giovani consumatori di cannabinoidi che, senza tale attività di prevenzione, sarebbero rimasti privi della rete di sostegno che a livello locale i NOT in questi anni hanno contribuito a costruire

Nelle conclusioni viene evidenziato come il sistema sanzionatorio previsto dalla normativa italiana abbia rappresentato, e possa rappresentare tuttora, un argine alla droga ed alla tossicodipendenza soprattutto in un momento storico in cui si è notevolmente abbassata l’età del primo consumo.





   
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