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Elezioni

29.03.2010

Elezioni regionali e amministrative. Concluse le operazioni di voto, affluenza in calo

Maroni: «Dobbiamo mettere il massimo impegno perché la partecipazione italiana al voto torni ad essere la più alta d'Europa»

nostro servizio

Maroni intervistato in sala stampa commenta la conclusione delle operazioni di voto«Tutte le operazioni di voto si sono svolte regolarmente e senza incidenti», ha dichiarato il ministro dell’Interno Roberto Maroni incontrando questo pomeriggio al Viminale i giornalisti per comunicare i dati sull’affluenza ai seggi per le elezioni regionali e amministrative.

«Questa è la dimostrazione - ha aggiunto il ministro - della perfetta organizzazione della macchina elettorale». Maroni ha ringraziato tutti coloro che si sono «adoperati per lo svolgimento delle operazioni elettorali, a cominciare dai sindaci e da coloro che hanno lavorato nei seggi».

«L'affluenza è superiore nel voto amministrativo», ha specificato Maroni. Per il dato relativo alle province è stata del 68,31% contro il 73,39% del 2005, con una riduzione di circa il 5%.
«Nei Comuni dove si è votato, i dati ‘quasi definitivi’ parlano ormai di un calo del 3% degli elettori con una affluenza che è passata dal 77% del 2005 al 74%. Questo dimostra – ha proseguito il ministro - come i comuni siano percepiti ancora dai cittadini quale luogo a loro molto più vicino e significativo».

La riduzione maggiore nell'affluenza al voto per le regionali, ha aggiunto il ministro, «si è registrata nel Lazio con il 10% in meno rispetto a cinque anni fa, mentre quelle dove il calo è minore sono Campania e Basilicata (- 4%). Stime che comunque – ha sottolineato il responsabile del Viminale - riguardano solo le nove regioni monitorate direttamente dal ministero dell’Interno».

«L'astensione registrata alle elezioni regionali è un segnale di disaffezione da parte dei cittadini» ha commentato Maroni. «Dobbiamo fare in modo che la partecipazione democratica cresca alle prossime elezioni. Questo è un compito di tutta la classe politica, senza distinzioni. Abbiamo davanti a noi – ha concluso il ministro dell'Interno - un percorso di tre anni in cui dovremo mettere il massimo impegno affinché la partecipazione italiana al voto torni ad essere la più alta d'Europa».





   
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