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Elezioni

04.02.2010

Maroni: «Bologna non andrà al voto il 28 e 29 di marzo perchè le dimissioni del sindaco sono avvenute oltre il termine utile»

Il ministro dell'Interno ha spiegato al termine del Consiglio dei ministri che non ci sono i tempi per emanare un decreto legge. Il prefetto Alberto Di Pace nominato direttore dell'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

«Il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina di Alberto Di Pace come direttore dell'agenzia per i beni sequestrati» alla criminalità organizzata. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni al termine del Consiglio dei ministri.

Il ministro Maroni In conferenza stampaL'Agenzia, con sede a Reggio Calabria, avrà il compito di rendere immediatamente utilizzabili i beni sottratti alla criminalità organizzata. Maroni ha detto che tornerà nel capoluogo calabrese «entro la fine del mese... per insediare l'Agenzia nell'immobile messo a disposizione dal sindaco». Della struttura faranno parte Carlo Meloni per il Viminale, Luigi Birritteri per il ministero della Giustizia, il sostituto procuratore antimafia Alberto Cisterna e Maurizio Prato per il ministero dell'Economia.

«Bologna non andrà al voto il 28 e 29 di marzo perchè le dimissioni del sindaco sono avvenute oltre il termine utile» ha poi detto Maroni. «Ho portato al Consiglio dei ministri una relazione - ha detto - che ha analizzato la questione tecnica e che mi ha portato a constatare che non ci sono i tempi per emanare un decreto legge che consenta di accorpare l'elezione a Bologna con il turno del 28 e 29 marzo».

«L'intervento del governo con un decreto legge non è possibile - ha continuato - per ragioni tecniche e giuridiche e questa decisione è suffragata da un parere importante dell'Avvocatura dello Stato sulla base anche di precedenti giurisprudenziali della Cassazione che ritiene che non si possa con un decreto legge intervenire dopo la presenzatione delle dimissioni per ridurre i termini. Si è fatto in passato prima, ma non si può fare dopo».

Maroni ha poi aggiunto che «il Parlamento naturalmente è sovrano e se lo riterrà potrà approvare una modifica legislativa all'attuale normativa in materia di enti locali per far andare Bologna e altri 4 comuni, che nel frattempo si sono sciolti, ad un eventuale turno supplettivo in primavera o in autunno. Senza questo intervento legislativo da parte del Parlamento le elezioni si faranno nel turno ordinario e cioè nel 2011».





   
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