Notizie
Fondo Edifici di Culto
28.10.2009
Maroni presenta al Viminale 'Caravaggio? L'enigma dei due San Francesco'
La mostra ruota intorno all'attribuzione delle due opere di proprietà del Fondo edifici culto. Sarà aperta a Varese dal 7 novembre al 10 gennaio 2010. Maroni: con il Fec il ministero dell'Interno promuove la culturanostro servizio
Due dipinti meravigliosi apparentemente identici e, intorno a loro, il mistero dell'attribuzione. Quale dei due 'San Francesco in meditazione' è un autentico Caravaggio?
Le tele di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) del ministero dell'Interno sono le protagoniste della mostra 'Caravaggio? L'enigma dei due San Francesco' presentata oggi al Viminale dal ministro dell'Interno Roberto Maroni insieme al capo del dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - che gestisce il Fec - Mario Morcone, all'ideatore della mostra Ruggero Dimiccoli e al sindaco di Varese Attilio Fontana.
L'esposizione sarà allestita a Varese, nel castello di Masnago, dal 7 novembre al 10 gennaio 2010.
Una mostra didattica e itinerante, questo rende speciale l'iniziativa che anticipa, ha annunciato Morcone aprendo la conferenza stampa sullo sfondo delle due suggestive opere, gli eventi che il Fec realizzerà l'anno prossimo in occasione dei suoi 25 anni e del 400° anniversario della morte di Caravaggio. Si tratterà di un percorso caravaggesco nell'ambito di una grande mostra alle Scuderie del Quirinale dove saranno esposte opere del Fondo.
Perchè una mostra didattica? Lo ha spiegato il curatore Demiccoli raccontando come l'idea sia nata nel 2006 ammirando i due quadri esposti nella mostra di tesori del Fec 'La gioielleria di Dio' - come Giorgio La Pira definì il Fondo - e dalla scommessa di avvicinare le persone comuni alle tecniche scientifiche utilizzate per stabilire l'autenticità di un'opera.
Oltre alla possibilità di ammirare i dipinti e conoscere l'ipotesi di attribuzione più accreditata, il percorso espositivo offrirà, infatti, una sezione didattico-divulgativa dove sarà addirittura possibile vedere all'opera gli studenti delle Scuole di restauro. Ricca anche l'offerta di materiale multimediale, con filmati sul 'backstage' dell'installazione e contributi video di affermati restauratori ma anche di giovani apprendisti.
Un'occasione, insomma, per fare cultura. È il ministro Maroni a sottolineare questo importante aspetto, chiudendo la presentazione. Il ministero dell'Interno, infatti, «fortunatamente non si occupa solo di garantire ordine e sicurezza ai cittadini ma anche di diffondere la cultura» promuovendo il patrimonio del Fec che, con le sue 750 chiese e i beni librari e naturalistici fa del ministero, ricorda Maroni, il secondo maggior proprietario di opere culturali dopo lo Stato.
La mostra «itinerante» è importante anche perchè, ha evidenziato il ministro prospettando altre tappe dopo Varese, «inaugura il trasferimento, la valorizzazione sul territorio delle opere» portando a tutti «la possibilità di gustare la bellezza di questi capolavori che non hanno uguali al mondo».
La mostra, che è per il sindaco di Varese Fontana anche un'opportunità per la città lombarda impegnata nel rilancio dellle iniziative culturali e del turismo, lascia intanto aperti i suoi interrogativi.
Il quadro autentico, assicurato per 50 milioni di euro, rimane per ora un enigma.





