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Immigrazione
29.01.2010
Fondo europeo per i rifugiati. Gli avvisi per la selezione di nove progetti
Il termine per presentare le proposte, fissato per il 1° febbraio, è stato ulteriormente prorogato alle ore 18 del 12 febbraio 2010Sono nove gli avvisi pubblici con i quali saranno finanziati progetti - a carattere di sistema' e/o 'a valenza territoriale' - con le risorse del Fondo europeo per i rifugiati per il programma annuale 2009 e nell'ambito del programma generale 'Solidarietà e gestione dei flussi migratori 2007-2013'.
I soggetti proponenti potranno presentare i progetti esclusivamente mediante procedura telematica a partire dal 30 novembre 2009 e dovranno, pertanto, dotarsi di casella di Posta elettronica certificata e firma digitale, come comunicato su questo sito con precedente avviso del 28 agosto 2009.
Il decreto di adozione degli avvisi sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 24 novembre 2009.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del 12 febbraio 2010 per tutte le Azioni e dovranno essere finalizzate alla realizzazione delle azioni individuate negli avvisi pubblici:
- Azione 1.A. – Realizzazione ed avvio sperimentale di un programma pilota per le procedure di riconoscimento dei titoli di studio dei beneficiari di protezione internazionale, con il coinvolgimento dei Ministeri interessati
- Azione 1.B. – Realizzazione di uno studio di fattibilità sulle opportunità di micro-credito in favore di titolari di protezione internazionale che abbiano un progetto personale di istruzione secondaria o universitaria, ovvero di imprenditorialità. Lo studio dovrà prevedere una sezione specifica dedicata a donne titolari di protezione internazionale.
- Azione 1.1.A. – Elaborazione di un manuale operativo mirato a favorire tra i richiedenti protezione internazionale l’emersione di specifiche vulnerabilità e destinato in via prioritaria agli operatori attivi nei centri di accoglienza (CARA-Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, CSPA-Centri di Soccorso e Prima Accoglienza e CDA-Centri di Accoglienza)
- Azioni 1.1.B. e 1.1.C. - Elaborazione, pubblicazione e diffusione di linee guida specifiche che prevedano un approccio alla “accoglienza integrata”, intesa come comprensiva di interventi di assistenza materiale (vitto e alloggio) e di servizi di orientamento, informazione e supporto alla persona, particolarmente rivolte all’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale appartenenti a categorie vulnerabili
- Azione 1.1.D. - Attuazione di progetti in prossimità dei CARA e/o dei centri SPRAR che prevedano misure di supporto e riabilitazione di vittime di violenza e torture e di portatori di disagio mentale richiedenti/titolari di protezione internazionale. Tali misure, anche di tipo residenziale, possono includere interventi di carattere psicosociale e attività funzionali al percorso integrativo (attività culturali, sportive o sociali, ecc).
- Azione 1.1.E. - Attuazione di progetti per sostenere i percorsi socio-economici di soggetti appartenenti alle categorie vulnerabili, con particolare attenzione ai minori non accompagnati richiedenti/titolari di protezione internazionale.
Rettifica
Rettifica - Azione 1.1.F. - Azione di inserimento abitativo, mediante servizi di orientamento, intermediazione e supporto rivolti a nuclei familiari monoparentali, titolari di protezione internazionale
Rettifica - Azione 1.2.A. – Allestimento presso i centri di accoglienza per richiedenti protezione internazionale o nelle aree di riferimento del centro di “Uffici di contatto - sportelli operativi”
- Azione 2.1.A. – Realizzazione di uno studio di fattibilità per la definizione delle prospettive di sviluppo delle politiche di asilo in Italia, compresa un’analisi per l’individuazione del bisogno di accoglienza insoddisfatto.
COMUNICAZIONE PER I SOGGETTI PROPONENTI
L’Autorità Responsabile, considerata la peculiarità dei soggetti partecipanti e dei beneficiari finali del Fondo e la natura delle materie oggetto del Fondo Rifugiati e Rimpatri, chiarisce che, in relazione al punto 13 di cui al Modello A ed al punto 17 di cui al Modello D, l’iscrizione al Registro delle persone giuridiche di cui al D.P.R. 361/2000 non costituisce un criterio vincolante per la partecipazione agli avvisi pubblici a valere sul Fondo Europeo per i Rimpatri e Fondo Europeo per i Rifugiati.






