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Notizie

Immigrazione

18.12.2008

Presentata la ricerca ‘Analisi ed elaborazione dati sull’immigrazione cinese in Italia’

Uno studio per conoscere il fenomeno e le sue specificità sul territorio illustrato presso la sede del Cnel a Roma dal capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Mario Morcone

Rapporto immigrazione cinese in ItaliaLe 200 pagine e il CD Rom che compongono il rapporto di ricerca ‘Analisi ed elaborazione dati sull’immigrazione cinese in Italia’ offrono una chiave di lettura del fenomeno migratorio cinese nel nostro Paese con l’ambizione di fornire, ai Consigli territoriali e alle altre realtà locali, alcuni elementi di specificità che riguardano i loro territori.

Finanziato dal ministero dell’Interno, dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e realizzato in collaborazione con l’International Organization for Migration (Oim), il rapporto è stato presentato il 17 dicembre, presso la sede del CNEL a Roma.
La conferenza di presentazione è stata moderata dal capo del dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Mario Morcone, alla presenza dell’ambasciatore della repubblica popolare cinese in Italia, Sun Yuxi, e del direttore dell’ufficio regionale OIM per il Mediterraneo, Peter Schatzer.

Conoscere le comunità straniere che sono presenti sul territorio nazionale e i legami che queste comunità mantengono con i Paesi di origine sono, come ha sottolineato il prefetto Morcone nel suo intervento, oggetto di grande attenzione e di un costante impegno da parte del Dipartimento del ministero dell’Interno e, «il progetto che ha dato origine alla ricerca - ha detto il prefetto - nasce proprio da questo sforzo».
L’iniziativa si sviluppa, ha poi spiegato Morcone, «dal sostegno assicurato ad un progetto più ampio che l’Organizzazione per le Migrazioni ha predisposto, teso al miglioramento della capacità di gestire i flussi migratori da e verso la Cina, e che ha ottenuto il finanziamento europeo e il partnerariato anche da altri Paesi europei». Ragionando sul progetto, ha proseguito Morcone, è venuta l’idea di affiancare uno studio «che avesse un taglio ‘italiano’ teso a meglio comprendere le caratteristiche dell’immigrazione cinese in Italia».

Il coinvolgimento di molte Amministrazioni pubbliche, delle regioni Lazio e Toscana, di organizzazioni datoriali e sindacali e dei Consigli territoriali per l’immigrazione, con le quali è stato elaborato un protocollo d’intesa ed è nato un gruppo di lavoro, ha fatto emergere la necessità di mettere insieme i consistenti dati in possesso delle singole Amministrazioni. La lettura congiunta di tali dati ha così consentito di individuare alcune realtà territoriali che presentavano caratteristiche peculiari.
«I risultati illustrati - ha continuato Morcone - mostrano una comunità che si caratterizza per i noti livelli di operosità, imprenditorialità, mobilità sul territorio, ma che al tempo stesso dimostra di avere bisogno di particolari sforzi tesi all’integrazione nella società ospite, soprattutto per le seconde generazioni».
Il rapporto, in sintesi, è uno strumento operativo che permette la conoscenza reciproca, elemento fondamentale per il processo di integrazione.





   
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