Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello
Home  |  Sala Stampa  |  Notizie  |  'Coesione sociale, emergenze e decisione istituzionale'. Gli interventi del capo dipartimento dei Vigili del fuoco Tronca, del garante della Concorrenza e del Mercato Catricalà, del direttore generale del Tesoro Grilli e del segretario generale Censis De Rita

Notizie

Ministero

14.10.2009

'Coesione sociale, emergenze e decisione istituzionale'. Gli interventi del capo dipartimento dei Vigili del fuoco Tronca, del garante della Concorrenza e del Mercato Catricalà, del direttore generale del Tesoro Grilli e del segretario generale Censis De Rita



nostro servizio

'Coesione sociale, emergenze e decisione istituzionale' è il tema della seconda tavola rotonda che si è svolta alle 16 con la partecipazione del Garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà, del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile Francesco Paolo Tronca, del direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, il segretario generale del CENSIS Giuseppe De Rita.

Il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile Francesco Paolo TroncaPiù concreti, a stretto contatto con la quotidianità, i temi affrontati nella seconda tavola rotonda aperta dall’intervento del capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile Francesco Paolo Tronca. Incentrato sul legame forte tra leale cooperazione istituzionale, gestione partecipata delle emergenze, decisioni condivise e coesione sociale - come dimostra da ultimo l’esperienza dei soccorsi tempestivi dopo il terremoto in Abruzzo – il discorso di Tronca ha messo a fuoco anche un altro aspetto del ruolo delle prefetture. Soprattutto di fronte a cambiamenti molto accelerati, queste «devono sapersi proiettare verso le fasce più deboli della società».

Il successivo intervento del direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli ha approfondito proprio quest’ultimo aspetto. Si tratta dell'attuale, e futuro, ruolo delle prefetture che hanno collaborato fattivamente alla «tenuta globale del Paese» di fronte alla crisi finanziaria ed economica – la peggiore del II dopoguerra, ricorda – mettendo in piedi e rendendo operativi in pochi mesi gli Osservatori sul credito. Tali strumenti sono oggi diventati preziosi «doppi canali di comunicazione»: dei bisogni dei cittadini – in questo caso soprattutto famiglie e imprese - verso lo Stato e, verso i cittadini, con le agevolazioni studiate per superare la crisi.

Un ruolo attivo per i prefetti, nel monitorare la fase di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, è invece l'auspicio espresso dal presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà che ha sottolineato anche come, a fronte di ogni decentramento, aumenti il bisogno di mediazione e coordinamento, un ruolo al quale i prefetti sono abituati per ragioni storiche e culturali. Ci vuole, infatti, la loro sensibilità per capire se un servizio pubblico funziona o no.

La tavola rotonda si è chiusa con la riflessione proposta dal segretario generale del Censis Giuseppe De Rita, guidata da una «logica orizzontale», che vede la sfida principale per i prefetti nella «molteplicità» del mondo moderno, molteplicità che sono chiamati ad affrontare quotidianamente al di fuori di schemi formali predisposti, e che richiede una cultura «trasversale, orizzontale, obliqua».





   
Icona Invia | Invia Icona Stampa | Stampa
Ministero dell'Interno