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Ministero
13.10.2009
'I Prefetti: duecento anni di vita. E domani?'. Gli interventi del capo dipartimento per le Politiche del personale Amoroso, del rettore dell'Università cattolica del sacro Cuore Ornaghi e del presidente della Ferrari Cordero di Montezemolo
nostro servizio
‘I Prefetti: duecento anni di vita. E domani?’ è il tema affrontato nella prima tavola rotonda moderata dal direttore del quotidiano Libero Maurizio Belpietro.
Hanno preso parte il direttore dell’I.S.P.O. Renato Mannheimer, il Capo Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie Giuseppe Amoroso, il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Lorenzo Ornaghi, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo.
Dopo la presentazione della ricerca ‘L’immagine del prefetto tra i cittadini italiani’ realizzata dall’Ispo diretto da Renato Mannheimer, una panoramica storica sulla figura del prefetto dai tempi della monarchia amministrativa francese ai giorni nostri illustrata dal rettore dell’Università cattolica del Sacro cuore Lorenzo Ornaghi ha introdotto il tema centrale della prima tavola rotonda. Il punto di forza dell’istituzione prefettizia nel futuro sarà, secondo Ornaghi, sempre più nella sua «rappresentanza istituzionale», che ne fa una figura stabile e l’ideale interlocutore tra direttive del Governo e istanze delle realtà territoriali.
Stabilità e, al tempo stesso, approccio dinamico, che sa adattarsi e gestire i cambiamenti, sono, invece, gli aspetti del ruolo del prefetto messi in luce dal capo del dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie del ministero dell’Interno Giuseppe Amoroso. «I prefetti sono attori di coesione sociale», il riferimento di «reti nel territorio, vocate ai suoi bisogni di risposta», ha affermato Amoroso ricordando le competenze via via acquisite, da ultime quelle relative agli Osservatori sul credito, ed è questo il profilo di vitalità che ne mantiene la centralità nel tempo. 
Uno sguardo diverso, che proviene da un manager, è quello di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari spa nonché dell’Università LUISS di Roma. Proprio sulla necessità di acquisire capacità manageriali e competenze a 360°, unite all’altissima capacità professionale e a formazione costante ha insistito Montezemolo prefigurando per i prefetti un ruolo cardine nell’ambito delle riforme istituzionali, quando dovranno saper interpretare con ancor più equilibrio e responsabilità le loro funzioni nell’interesse dei cittadini e del Paese.






