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13.12.2002

Messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi

Cerimonia conclusiva delle celebrazioni del Bicentenario dell'Istituto Prefettizio

Inderogabili impegni internazionali mi impediscono di essere presente, come avrei desiderato, alla cerimonia con cui si concludono oggi le celebrazioni per il bicentenario dell'Istituto prefettizio.

Il mio rammarico è tuttavia contenuto dalla consapevolezza che la presenza del Capo dello Stato è la più alta espressione del sentimento di riconoscenza del Paese verso la figura del Prefetto, per ciò che essa rappresenta nelle istituzioni e nella società civile.

L'Italia vive oggi una stagione di grandi cambiamenti, nella quale le istituzioni pubbliche rappresentano un riferimento insostituibile. Occorre perciò che esse lavorino per il bene comune con matura consapevolezza della difficoltà del compito, spirito di lealtà e di reciproca collaborazione.

Una delle peculiarità della congiuntura italiana è che la spinta all'innovazione si manifesta in un contesto di forte cambiamento anche istituzionale.

Le Amministrazioni dello Stato sono incalzate dalla necessità di organizzare al meglio il proprio lavoro per rispondere alle esigenze di qualità e di efficienza che vengono dalle dinamiche di integrazione europea come dall'emergere di nuove domande da parte dei cittadini: su questa strada molto passi sono stati già fatti, ma altri ancora restano da fare.

Particolarmente profonde sono le innovazioni che investono i rapporti tra lo Stato, le Regioni e il sistema delle autonomie locali.

La ricerca di un punto di equilibrio fra i diversi livelli di governo non potrà che essere ispirata ai valori della prima parte della nostra costituzione: la libertà, la solidarietà e il rispetto della persona umana.

In questa prospettiva i prefetti appaiono come una risorsa preziosa per il Paese e grazie alle riconosciute doti di equilibrio ed imparzialità, così come alla solida competenza amministrativa, possono svolgere in una chiave di autentica modernità l'antico ruolo di servitori dello Stato, esercitando sino in fondo la loro attitudine all'ascolo per costruire consenso e coesione sociale.

Il Governo ed il Paese si aspettano ancora molto dai prefetti e dall'impegno che ogni giorno dedicano alla propria professione, un impegno al quale dobbiamo oggi rendere omaggio, riconoscendolo come esempio di passione civile.

Con i più cordiali saluti,

Silvio Berlusconi





   
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