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Religioni e Stato
10.07.2007
Integrazione e pluralismo culturale e religioso: la Provincia di Grosseto aderisce alla «Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione» del Ministero dell'interno e alla Dichiarazione su «Donna e Società» elaborata dalla Consulta giovanile per il pluralismo religioso
Il Consiglio provinciale di Grosseto ha votato ieri, all'unanimità dei presenti, un ordine del giorno di adesione alla “Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione” adottata dal Ministero dell'Interno e alla Dichiarazione su “Donna e Società”, elaborata dalla Consulta giovanile per il pluralismo religioso, istituita e presieduta dal ministro per le Politiche giovanili e per le Attività sportive, Giovanna Melandri, e dal ministro dell'Interno Giuliano Amato.
L’atto politico compiuto dal Consiglio è stato sollecitato dal tavolo interreligioso della Provincia, che già da anni lavora sul tema “Maremma terra di popoli, terra di integrazione”. I rappresentanti delle varie confessioni all'interno del tavolo, infatti, dopo aver discusso i due documenti nelle rispettive comunità e aver deciso di aderirvi, hanno chiesto all’Ente territoriale di farne formalmente strumenti della propria politica locale.
Sono intervenuti al Consiglio, oltre ai rappresentanti delle diverse realtà religiose, il prefetto di Grosseto, Stefano Narduzzi, e il coordinatore della Consulta per il pluralismo religioso, Francesco Spano, che ha voluto sottolineare, nel suo intervento, come sia la Carta dei Valori che la Dichiarazione Donna e società siano “strumenti utilissimi, soprattutto a livello locale, per declinare quei valori fondamentali già espressi nell’ordinamento repubblicano e per aiutarci a decifrare meglio le istanze che emergono in una società complessa”.






