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Sicurezza
08.06.2010
Più uomini e videosorveglianza per Savona sicura
Il ministro dell'Interno Maroni ha siglato nella città ligure il 30° Patto per la sicurezza dall'inizio del suo incarico. Proporrà correttivi al Patto di stabilitàCoinvolge l'amministrazione provinciale di Savona e i comuni di Savona, Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Finale Ligure, Loano, Varazze - cioé i comuni costieri con più di 10 mila abitanti della provincia - ma è aperto ad altre adesioni; ha validità 2 anni; attribuisce il coordinamento delle attività alla prefettura di Savona.
È questa la carta d'identità del Patto territoriale per la sicurezza della Provincia di Savona firmato questa mattina nella prefettura della città ligure dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, dal prefetto Claudio Sammartino, dal presidente della Provincia Angelo Vaccarezza e dai rappresentanti dei comuni interessati.
L'accordo, per potenziare il controllo del territorio, punta su sicurezza integrata e politiche di prossimità, ma anche sull'aumento di uomini e mezzi. Sotto il primo aspetto, il prefetto Sammartino ha annunciato l'arrivo per il periodo estivo di 19 unità in più per le Forze dell'ordine, 5 poliziotti, assegnati al commissariato di Alassio, e 14 Carabinieri. Per quanto riguarda i mezzi, la partita si gioca soprattutto sui sistemi di videosorveglianza - che vigileranno su aree pubbliche e scuole - per i quali provincia e comune di Savona hanno stanziato ingenti fondi.
Si tratta del 30° Patto per la sicurezza siglato da Maroni, come ha dichiarato lui stesso in conferenza stampa sottolineando che ognuno di questi accordi ha portato frutti positivi. «I nostri riscontri dicono che ovunque questi patti sono stati applicati sono diminuiti i reati e aumentati gli arresti» ha detto il ministro, che sarà oggi pomeriggio a Lucca per firmare il Patto per la sicurezza per la provincia di Lucca e domani a Pisa per la firma del Patto per Pisa sicura.
Il ministro dell'Interno ha poi allargato l'orizzonte sul tema sicurezza ed enti locali annunciando che proporrà, in corso di conversione della manovra economica, l'esclusione dai limiti del Patto di stabilità delle spese per la sicurezza e, più in generale, «un sistema più equo che valorizzi quei comuni che si sono comportati bene, quelli virtuosi, che hanno accumulato risorse, dando loro la possibilità di poterle spendere per pagare i debiti, i fornitori, le aziende e soprattutto per aumentare la sicurezza».
A margine della firma, Maroni ha anche espresso la sua soddisfazione per l'operazione di Polizia che ha sgominato questa mattina a Palmi un'organizzazione di affiliati alla 'ndrangheta che stavano tentando di infiltrarsi negli appalti per i lavori dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria.





