I dati del Rapporto in breve
Diminuiscono gli omicidi, in aumento furti e rapine. Il Rapporto sulla criminalità in Italia, presentato oggi al Viminale dal ministro dell'Interno Giuliano Amato, analizza l'andamento dei reati violenti e contro il patrimonio nell'arco di 40 anni (dal 1968 al 2006). Negli ultimi anni il numero di omicidi è "notevolmente diminuito" fino a registrare il minimo storico nel 2005 (601 unità), per poi attestarsi a 621 nel 2006, un livello più basso del 2004 e di tutti gli anni precedenti.
Interessante il 'caso' Napoli. Dal Rapporto emerge che il 2006, diversamente dalla "immagine che è passata sui media", è "in realtà uno degli anni con i tassi più bassi" per quanto riguarda questo reato: 3,3% contro il 3,8% del 2005 e il 5,3% del 2004.
Il Rapporto sulla criminalità in Italia 2006 è stato realizzato sulla base di un lavoro complesso, condotto con criteri scientifici e con la collaborazione del gruppo di lavoro che fa capo al Prof. Marzio Barbagli.
La lettura e l’interpretazione dei dati che riguardano la criminalità richiedono maggiori cautele rispetto agli altri dati statistici, per diverse ragioni tra le quali l’alta percentuale di reati non denunciati. Il Rapporto tiene conto, laddove possibile, di questo “numero oscuro”.
E’ stata poi fatta una scelta di serietà scientifica analizzando la criminalità con uno sguardo di medio periodo, poiché i cambiamenti nella frequenza con cui avvengono i reati sono tendenzialmente lenti e spesso variazioni contingenti e modeste possono dare l’impressione di una crescita o di una diminuzione che invece risultano increspature di una tendenza. Solo nel lungo periodo – misurabile almeno in decenni – si stabilizzano dunque i 'trend' e si possono apprezzare e misurare in modo metodologicamente consapevole linee di tendenza, oscillazioni, picchi e cadute.
Due le fonti statistiche ufficiali di cui si dispone sull’andamento dei reati: la statistica prodotta dagli uffici giudiziari e riferita ai reati per i quali l’Autorità Giudiziaria ha iniziato l’azione penale e la statistica costituita dai reati denunciati alla Magistratura dalle Forze di polizia, tenendo presente che il vecchio sistema di trasmissione all’Istat dei dati relativi alle denunce sul modello 165 è stato sostituito, nel 2004, con il nuovo sistema di rilevazione SDI, acronimo di Sistema di Indagine, molto diverso e assai più efficiente e ricco di informazioni.






