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Notizie

Sicurezza

09.05.2007

Il Ministro Amato al question time: nelle prossime settimane altre città metropolitane saranno coinvolte dai patti sulla sicurezza

I temi affrontati: sicurezza urbana, cultura della legalità, contestazioni nei confronti della Chiesa cattolica

Il Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, ha risposto alla Camera dei deputati, nel corso del question time delle ore 15, a quattro interrogazioni parlamentari incentrate sui temi della sicurezza e della legalità sul territorio nazionale e sulle recenti contestazioni nei confronti della Chiesa cattolica.

Rispetto alle questioni riguardanti la sicurezza nelle città, il Ministro Amato ha anticipato che nelle prossime settimane tutte le città metropolitane dovrebbero essere coinvolte dai patti sulla sicurezza. "Stiamo facendo passi avanti con questa strategia" ha dichiarato il Ministro. "A Napoli le forze dell'ordine hanno violato la sovranità di fatto che la camorra aveva su blocchi di cittadini e su interi quartieri dove si sono moltiplicati gli arresti", la situazione è migliorata anche a Bologna dove in piazza Verdi vengono attivati controlli strordinari nelle ore serali.
Secondo il Ministro dell'Interno, inoltre, a minacciare per buona parte la sicurezza delle città del nostro Paese è il fatto che "l'Italia è pericolosamente sulla rotta dei viaggi della droga da est verso ovest, che portano l'eroina dall'Afghanistan e la cocaina dall'America Latina in Europa". La sicurezza delle città del nostro Paese, tema ritenuto "cruciale e complesso", dipende molto anche dalla "capacità delle forze di polizia nel fronteggiare l'enorme spostamento di droghe". "Se non mettiamo insieme questi fattori", ha aggiunto Amato, "non possiamo illuderci che raddoppiando le pattuglie di polizia riusciremo a sradicare il fenomeno. Per questo stiamo lavorando in collaborazione con le polizie di altri paesi".

Riguardo alle ripetute minacce al Presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), Monsignor Bagnasco, il ministro dell'Interno ha riferito che "vi sono consonanze molteplici con il mondo dell'anarco-insurrezionalismo".
E' la conclusione cui è giunto il Viminale dopo un attento esame da parte di esperti della Polizia del contenuto dei messaggi minatori indirizzati al capo della Conferenza episcopale, "lavorando scritta su scritta, comunicato su comunicato".
Secondo Amato, da un lato si rileva nei messaggi contro mons. Bagnasco la traccia di quella galassia, dall'altro "si e' scatenato un fenomeno imitativo da parte di persone o gruppi che non ne sono partecipi e che, con una finalita' ignobile, fanno da coro a questa vicenda".
Il Ministro dell'Interno ha spiegato che la situazione creatasi intorno al presidente della CEI viene seguita "con grande attenzione".

Sulle affermazioni critiche nei confronti della Chiesa cattolica pronunciate nel corso del concerto del 1° maggio, Amato ha sottolineato come il fatto abbia provocato "uno degli episodi di maggiore consonanza tra Stato e Chiesa di questi ultimi anni". Il titolare del Viminale ha ricordato, infatti, come in seguito alla satira sulla Chiesa da parte del comico Andrea Rivera e alla reazione dell'"Osservatore romano", tanto il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, quanto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, hanno invitato "a usare il buon senso e a ricordarsi che la misura è una delle qualità prime per una buona convivenza civile".

In relazione all'interrogazione sull'impiego di dati statistici temporalmente disomogenei, per l'individuazione dei comuni aventi diritto ad un incremento del contributo ordinario dello Stato per gli anni 2007, 2008 e 2009, il Ministro Amato ha detto, convenendo con le ragioni dell'interrogante, che "a questo punto il recupero potrà avvenire sul prossimo esercizio" e che "bisognerà verificare con l'Istat se c'è modo di far riavvicinare i tempi".





   
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