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Sicurezza negli stadi

26.09.2009

Tessera del tifoso. Maroni: «Le società di calcio possono fare nuove proposte ma partendo dalla Direttiva»

Il ministro dell'interno ha partecipato ad una tavola rotonda nella redazione romana della Gazzetta dello Sport. Allo studio una campagna di comunicazione per promuovere il progetto

nostro servizio

Il ministro Maroni alla Gazzeta dello Sport«Deve passare l’idea che si va allo stadio per vedere la partita e per questo la Tessera del tifoso è uno strumento utile». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni che, insieme al presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta e al presidente della Federazione italiana gioco calcio Giancarlo Abete, ha partecipato ad una tavola rotonda sul tema dell’avvio del progetto della Tessera del tifoso, organizzata nella redazione romana della Gazzetta dello Sport. Le domande agli ospiti sono state rivolte dai vicedirettori del quotidiano Ruggiero Palombo e Gianni Valenti, e dai giornalisti Maurizio Galdi, Stefano Boldrini e Tiziana Bottazzo. 

«Il programma della Tessera l’ho condiviso con le società di calcio - ha affermato - ma molte hanno confidato nell’italico costume che la scadenza sarebbe stata prorogata». Ma per Maroni non sarà così: «Il progetto della Tessera del tifoso si basa sull’adesione volontaria delle società, non è obbligatorio, però chi non lo attua riceverà delle sanzioni per le segnalazioni che saranno fatte dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive». 

«Non ci sono ostacoli tecnici o interpretativi - ha continuato Maroni - né giuridici. Con la Tessera il tifoso può andare ovunque, anche se le trasferte sono soggette a limitazioni, e sa che ne riceve dei vantaggi. Non sussistono dubbi di violazione della privacy per la Tessera, casomai sono riferiti al biglietto nominativo». 

Tempi certi
Il ministro si è detto aperto ai contributi delle società ma con scadenze certe: «Discutiamo pure, a condizione che tutte le società siano d’accordo ad attuare il progetto con tempi certi, ad aderire ad un programma che stabilisca le date, e con le firme di tutti. Voglio l’impegno formale di tutte le squadre. Non ci sarà nessuna riapertura di un tavolo, mi aspetto dalle società una proposta, che valuterò. Le società possono rilanciare, ma devono essere tutte, possono fare una proposta alternativa ma partendo dalla Direttiva». 

Una campagna di comunicazione
«Stiamo preparando una campagna di comunicazione istituzionale - ha poi annunciato - con uomini e donne che possano dare il messaggio. Non voglio calciatori, mi rivolgo a personaggi popolari che della Tessera dicano: ‘Io l’ho fatta’». 

Le buone prassi
«Ci sarà un meccanismo di premialità - ha concluso - chi ha i requisiti è premiato, entra subito, gli togliamo le barriere tra i settori, come a Firenze. Quella è la strada giusta. Promuoveremo le buone prassi con strumenti di premialità, per enfatizzare il modello della Tessera del tifoso».





   
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