Approfondimento
Cenni sulla vita di Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco
Barbara di Nicomedia (Asia Minore) è vissuta nel IV sec. D.C., era l'unica figlia del ricchissimo Dioscoro, che impersonificò il più fanatico nemico dei cristiani nella città di Nicomedia. Fu educata da alcuni precettori, tra cui Origene che la battezzò e la istruì segretamente alla religione cristiana. Il padre aveva destinato Barbara in sposa al prefetto di Nicomedia, ma lei rifiutò di sposarsi.
Il padre furente la fece processare e condannare a morte, a causa della sua fede cristiana e la fece rinchiudere in una cella della fortezza di Nicomedia. Nelle prigione, un giorno, si sprigionò un incendio: Barbara uscì viva dalle fiamme.
Dopo questo episodio, il padre stesso la decapitò ma, eseguita la sentenza, un fulmine si abbattè su di lui uccidendolo. Da allora Santa Barbara viene invocata contro il fulmine e i pericoli del fuoco. È la protettrice anche di chi usa la polvere da sparo. Proprio per questo i depositi di armi ed esplosivi vengono chiamati "Santabarbara". Infine, è la patrona della Marina militare, degli artiglieri, degli armaioli, dei cannonieri, dei campanari, dei carpentieri, dei minatori, dei pirotecnici, degli ombrellai, dei tessitori, dei metallurgici e degli architetti.
Il culto di Santa Barbara è molto vivo in Italia, in particolare a Venezia, in Toscana, in Umbria, nella Sabina e in Sicilia.






