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Vigili del Fuoco
05.10.2009
Messina: gli specialisti dei Vigili del fuoco sui luoghi del disastro
Usar, Saf, Sommozzatori e gruppi cinofili impegnati nel soccorso alle persone e nella ricerca dei dispersi
Nelle operazioni di soccorso e di ricerca delle persone ancora disperse in provincia di Messina, colpita il 1° ottobre da un violento nubifragio che ha innescato un movimento franoso e causato decine di vittime, sono impegnate tutte le sezioni operative del Centro-Sud dei Vigili del Fuoco. Si tratta di un totale di 400 uomini.
Nella ricerca dei dispersi sono state impiegate, fin dalle primissime ore della tragedia, le squadre USAR (Urban Serarch and Rescue), gruppi operativi speciali dotati di particolari apparecchiature e coadiuvati dalle unità cinofile.
I sommozzatori dei Vigili del fuoco stanno effettuando immersioni in mare per la ricerca delle persone nelle acque adiacenti al disastro.
I nuclei SAF, unità specializzate nelle tecniche Speleo-Alpino-Fluviali, sono state determinanti per il soccorso alle frazioni non raggiungibili via terra.
L’assistenza e il soccorso alla popolazione sono garantiti dalle Unità di Comando Locale (UCL), veri e propri presidi dotati di centralino e composti da squadre che utilizzano un modulo operativo simile a quello sperimentato con successo durante il terremoto in Abruzzo.
Oltre 160 sono i mezzi impiegati, molti sono veicoli speciali per il ‘movimento terra’. Mezzi gommati di grandi dimensioni stanno lavorando nell'area litoranea, veicoli più leggeri sono impiegati nell'opera di rimozione di fango e detriti dalle strade.
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