Dalle Prefetture
2005 - Emilia Romagna - Reggio Emilia
22.12.2005
Sicurezza in provincia: a Reggio Emilia il Prefetto Montebelli ha evidenziato i buoni risultati nel contrasto alla criminalità e nell'attività di protezione civile
Il testo dell'intervento"E' mia consuetudine incontrare a fine anno la stampa per fare un breve bilancio dell'anno trascorso e per avere la possibilità di scambiarci gli auguri per le festività.
Ho assunto le funzioni di Prefetto della provincia di Reggio Emilia a metà gennaio
e il mio impegno è stato rivolto in primo luogo ad approfondire, attraverso una fitta serie di
incontri, la conoscenza del territorio e delle problematiche di maggiore rilievo.
Come ricorderete a pochi giorni dal mio insediamento ci siamo incontrati per fare il punto
sul grave fenomeno delle rapine in villa.
Grazie alle misure subito adottate, già a metà febbraio, nell'incontro stampa tenuto in
Prefettura al termine del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, potevamo dare
notizia dei primi arresti degli autori delle rapine stesse e complimentarci con le Forze
dell'Ordine e la magistratura.
Nel corso di questi mesi la strategia di contrasto a questo preoccupante fenomeno è stata
affinata e le misure sono state potenziate. Ciò ha consentito di contare sino ad oggi solo una
ulteriore rapina in villa, effettuata a settembre, i cui autori e basisti sono già stati
tutti assicurati alla giustizia, dando una significativa e rapida risposta all'allarme sociale
determinato da un così efferato crimine.
Ma come ho già detto a gennaio, i buoni risultati raggiunti non devono far ritenere che il
problema sia risolto, come dimostrano due ulteriori tentativi di rapina sul nostro territorio
sventati dal pronto intervento delle Forze dell'Ordine e la recente recrudescenza del fenomeno
nelle altre province limitrofe.
Per tale ragione è necessario tenere sempre alta l'attenzione e, accanto all'azione di
repressione, adottare tutti i possibili strumenti di prevenzione a partire dal controllo sempre più
serrato del territorio.
A tal fine all'inizio di dicembre sono stati adottati i nuovi Piani di controllo sia di tutto
il territorio provinciale, sia del Comune capoluogo, che prevedono una capillare suddivisione del
territorio ed un coordinato impiego delle Forze dell'Ordine con il coinvolgimento di tutte le
specialità nonché con l'apporto delle Polizie Municipali, nel rispetto delle relative specifiche
competenze.
Ciò consentirà da un lato di evitare duplicazioni e dall'altro di disporre di un fitto
reticolo di collaborazioni qualificate.
Passando ad analizzare i singoli settori di competenza della Prefettura, partiamo dalla
situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica che può ritenersi, in genere, soddisfacente.
Non si sono, infatti, registrate particolari situazioni negative.
L'intensa attività svolta dalle Forze dell'Ordine è evidenziata dai dati sulla criminalità
relativi al periodo gennaio-novembre che, raffrontati con lo stesso periodo dello scorso anno,
fanno emergere una, sia pur lieve, diminuzione del totale dei principali reati che è passato da
15.584 a 15.350.
In particolare:
- gli omicidi sono diminuiti da 6 a 2.
- le rapine agli istituti di credito sono diminuite da 18 a 12;
- i furti nel complesso sono diminuiti da 10.481 a 9.451 e, in particolare, quelli in
abitazione sono passati da 1121 a 932.
Ma un dato ancor più significativo è quello dell'aumento degli arresti passati da 584 a 710,
che conferma una sempre più intensa ed efficace attività investigativa.
Desidero poi ricordare la sempre più incisiva azione di vigilanza e controllo
svolta nel Capoluogo dal servizio del "Poliziotto e del Carabiniere" di quartiere, integrato
con quello del "Vigile di quartiere", dispositivo ormai consolidato e largamente condiviso dalla
cittadinanza e che nasce dall'esigenza di assicurare una maggiore presenza sul territorio ed una
"fisica vicinanza" ai cittadini.
Tale servizio si è avvalso anche di intese con Associazioni di utenti particolarmente a
rischio, quali gli orefici, con le Poste Italiane, per i giorni di pagamento delle pensioni e con
il Provveditorato agli Studi, per seminari nelle scuole sul progetto di "polizia di prossimità".
Per tali motivi ho di recente proposto un'estensione del "Poliziotto e del Carabiniere" di
quartiere ad altre aree cittadine.
In diverse occasioni, poi, ho rivolto appelli alla cittadinanza finalizzati alla
sensibilizzazione sull'opportunità di adottate misure di sicurezza passiva e di continuare a
segnalare alle Forze dell'Ordine ogni comportamento illecito o sospetto.
Ciò limitatamente al normale obbligo civico di segnalazione senza dare vita a forme
organizzate di controllo del territorio che non competono certo ai cittadini e che invece li
esporrebbero a rischi personali.
L'insieme di tali misure e comportamenti concorre ad attuare un "Sistema integrato di sicurezza" che accanto al sempre maggiore impegno da parte delle Forze dell'Ordine vede la sinergia tra tutte le componenti della società civile per consentire una sempre maggiore serenità ai cittadini attraverso una cosiddetta "sicurezza partecipata".
Una certa preoccupazione desta il fenomeno dello spaccio e consumo di
stupefacenti.
La prova che il fenomeno è in aumento si ha nei sempre più consistenti sequestri di sostanze
che se, da un lato, dimostrano l'intensa attività di contrasto condotta dalle Forze dell'Ordine
dall'altro evidenziano un forte aumento del transito e del consumo di tali sostanze, specie tra i
giovani.
Ciò conferma che si tratta di un problema che travalica i meri profili dell'ordine e della
sicurezza pubblica per sconfinare in quelli di natura sociale.
E', quindi, necessario promuovere un lavoro di rete tra tutti: famiglia, scuola, sanità,
volontariato, chiesa per individuare e recepire le istanze di coloro che sono in difficoltà, specie
i giovani, e individuare percorsi di aiuto più efficaci.
Per tale ragione ho avviato. d'intesa con il Provveditorato agli Studi e i vari Enti
interessati, un'iniziativa sulla "situazione giovanile nella provincia di Reggio Emilia".
Anche nei confronti del fenomeno dell'abusivismo commerciale intensa è stata
l'attività di contrasto svolta attraverso la predisposizione di specifici servizi interforze con la
partecipazione anche della Polizia Municipale.
In febbraio ho incontrato le organizzazioni sindacali di categoria e le associazioni
imprenditoriali dei settori più colpiti per analizzare il fenomeno ed ho subito attivato gli Enti
interessati per intensificare la lotta alla contraffazione e le misure per assicurare il rispetto
delle norme sul lavoro , anche al fine di evitare la concorrenza sleale.
A novembre ho riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza
Pubblica, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica, dei sindacati, dell'Ufficio
provinciale del lavoro e della Camera di Commercio, per affrontare il tema delle possibili
infiltrazioni della criminalità organizzata.
Nel corso della riunione è stata decisa l'intensificazione delle misure di prevenzione nei
confronti di appartenenti alla criminalità organizzata, una particolare attenzione al settore degli
appalti, al fine di prevenire tentativi di infiltrazione mafiose, un incremento delle
"investigazioni finanziarie" da parte della Guardia di Finanza e la costituzione di un "gruppo di
lavoro" permanente per l'analisi delle irregolarità nel mondo del lavoro.
Da sottolineare anche il notevole ed efficace impegno delle Forze dell'Ordine nella predisposizione di appositi servizi per le numerose e importanti manifestazioni che si sono svolte nel corso dell'anno, tra le quali la visita a Scandiano del Presidente della Camera dei Deputati, il concerto del cantante Ligabue, le Olimpiadi del Tricolore e il Memorial Cimurri.
Passiamo ora ad un fenomeno che interessa particolarmente la provincia di Reggio
Emilia cioè quello dell'immigrazione, in considerazione del numero degli stranieri regolari
presenti in provincia, che è pari a 48.737, di cui 46.793 extracomunitari e 1.944
provenienti da Paesi dell'Unione Europea.
Per una migliore conoscenza e comunicazione tra realtà con culture e fedi diverse presenti
nella provincia, il fenomeno è stato seguito con grande attenzione attraverso l'apposito Consiglio
Territoriale che siede in Prefettura ed è stata altresì avviata la costituzione di un Tavolo di
lavoro per favorire il dialogo interreligioso tra le comunità e le Istituzioni.
E' stato inoltre attivato in Prefettura lo "Sportello Unico per l'Immigrazione", competente a
gestire, tra l'altro, le pratiche inerenti il rilascio, la proroga ed il rinnovo del "nulla osta al
lavoro" in Italia per i cittadini stranieri nonché i "ricongiungimenti familiari", prima di
competenza, rispettivamente, delle Direzioni Provinciali del Lavoro e della Questura.
Le domande presentate, e tempestivamente evase, sono state oltre 900 di cui 128 per
motivi di lavoro e 774 per ricongiungimento famigliare.
Tali dati confermano il costante consistente aumento della popolazione extracomunitaria
residente che comporta la necessità di una grande attenzione al tema dell'integrazione e ai
problemi connessi quali quelli della casa e del lavoro nero.
Se da un lato il fenomeno immigratorio va visto come una opportunità, per
l'incremento demografico ed occupazionale del territorio, quello della clandestinità va tenuto
particolarmente sotto controllo, in quanto costituisce il maggior serbatoio da cui attinge la
criminalità che, approfittando delle condizioni di emarginazione e di bisogno, recluta gli
irregolari soprattutto nel campo dei reati contro il patrimonio e di quelli connessi al commercio
di marchi contraffatti e al traffico degli stupefacenti.
Come è noto l'immigrazione clandestina risulta difficilmente quantificabile, anche se
indicazioni più oggettive, rispetto a stime spesso poco attendibili, provengono da specifici dati,
quale quelli concernenti la popolazione carceraria straniera, la cui consistenza numerica è molto
elevata 50% (131 detenuti su un totale di 265), nonché quelli sulle espulsioni, che sono aumentate
in modo considerevole passando da 694 nel periodo gennaio-novembre 2004 a ben 966 nell'analogo
periodo dell'anno in corso.
Nello stesso periodo sono stati, inoltre, effettuati 29 accompagnamenti alla frontiera e 43
ai centri di permanenza temporanea.
Altro settore che ho seguito con particolare attenzione è stato quello della Protezione
Civile.
In aprile e in ottobre, a seguito delle emergenze maltempo, la Prefettura ha allertato gli
Enti locali ed ha seguito l'evolversi della situazione coordinando gli interventi del caso. In tali
occasioni ho effettuato, insieme ai Sindaci e gli Enti interessati, sopralluoghi nelle zone colpite
per rendermi conto di persona delle problematiche e per conoscere le peculiarità del territorio.
Ho anche effettuato con un elicottero dei Vigili del Fuoco un sorvolo su tutta la provincia
per un esame dei corsi d'acqua e delle frane.
Il 3 novembre ho tenuto una riunione della Conferenza Permanente sul tema delle
"Emergenze connesse ai fenomeni idrogeologici ed idraulici", che ha visto la qualificata presenza
anche della Regione Emilia-Romagna, della Provincia, dei Comuni e dei vari organismi tecnici
competenti in materia.
La riunione ha permesso di esaminare congiuntamente i risultati di un'importante attività di
ricognizione dello stato dei corsi d'acqua e dei versanti stradali e ferroviari effettuata, su mia
richiesta, dai Vigili del Fuoco.
Da tale verifica, che ha in complesso evidenziato una situazione soddisfacente, sono
emerse alcune situazioni di criticità che sono state portate all'attenzione dei Comuni e degli Enti
interessati.
Nell'incontro, preso atto dell'alta sensibilità riservata al problema dagli Enti locali, è
emersa la necessità di un'attenta verifica dell'effettività della riposta di protezione civile ai
possibili scenari emergenziali, da attuarsi soprattutto mediante una costante e puntuale attività
di vigilanza e presidio del territorio.
Particolare attenzione è stata riservata agli interventi manutentivi, indispensabili per una
valida azione preventiva di mitigazione del rischio, sia idrogeologico che idraulico.
In questa prospettiva è stata esaminata la direttiva della Presidenza del Consiglio dei
Ministri del 29 settembre u.s., che ha previsto contributi finanziari straordinari alle
Amministrazioni locali per iniziative tese a realizzare attività manutentive, finalizzate alla
risoluzione di specifiche e urgenti situazioni di criticità idraulica tali da mettere a rischio
anche la vita umana.
Sono certo che, grazie ad una continua ed efficace azione di prevenzione, si svilupperà
sempre più una valida cultura della protezione civile e ci saranno sempre meno occasioni di
interventi di emergenza.
Allo scopo di garantire il buon andamento dell'azione complessiva delle Pubbliche
Amministrazioni ho presieduto nel corso dell'anno diverse riunioni della Conferenza Permanente tra
le quali ricordo in particolare quelle:
- del 24 febbraio 2005 sulle "Problematiche connesse al pascolo abusivo di greggi di
pecore" (Applicazione delle legge regionale 9 febbraio 2004 n. 4);
- e quella del 27 ottobre 2005 per il perfezionamento di un "Protocollo d'intesa in
materia di protezione civile e difesa civile tra la Prefettura di Reggio Emilia e il locale
Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana".
Desidero anticipare che il 2006 vedrà un ulteriore passo nel processo di
trasformazione e modernizzazione dell'Amministrazione dell'Interno, sempre più volta alla qualità
dei risultati e alle esigenze dei cittadini.
Infatti, dopo la trasformazione nel 2001 delle Prefetture in Uffici Territoriali del
Governo, ha concluso di recente il suo iter la procedura relativa alla individuazione delle nuove
Aree e del nuovo modello organizzativo delle Prefetture (per "processi" al posto della tradizionale
struttura di tipo gerarchico-funzionale) che dovrà essere attuata l'anno prossimo.
La Prefettura è stata impegnata anche a svolgere il proprio ruolo di mediazione in numerosi
conflitti sindacali, secondo le procedure previste in materia di esercizio del diritto di sciopero
nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente
tutelati (legge 146/90).
In particolare ricordo l'intensa attività di mediazione che è stata svolta nel settore
sanitario (nella vertenza tra le Organizzazioni Sindacali, l'Azienda-USL e l'Azienda Ospedaliera
Santa Maria Nuova di Reggio Emilia), che ha consentito il raggiungimento di accordi aziendali
risolutivi di gran parte delle problematiche sollevate.
Il 3 e 4 aprile si è svolta nella massima serenità e regolarità la tornata
elettorale relativa alle elezioni regionali e comunali (Canossa e Luzzara), mentre il 12 e 13
giugno si sono svolte le consultazioni referendarie.
La macchina organizzativa della Prefettura ha provveduto senza alcun problema a tutti gli
adempimenti previsti garantendo il perfetto funzionamento sia nelle operazioni di voto, sia in
quelle relative allo scrutinio e alla comunicazione dei dati.
Ciò è un'ulteriore dimostrazione della competenza degli Uffici della Prefettura e di quelli
comunali, nonché delle Forze dell'Ordine, coadiuvate dai Corpi della Polizia Municipale e
dall'Esercito, che hanno garantito la vigilanza ai seggi elettorali e assicurato il libero e
ordinato svolgimento delle operazioni di voto.
La percentuale dei votanti, alle elezioni amministrative, come ricorderete, pari al 78,4%,
anche se inferiore a quella delle analoghe precedenti consultazioni (81,59%) è risultata in questa
tornata superiore alla media nazionale (71,4%) e a quella regionale (76,7%) dimostrando ancora una
volta l'alto senso civico e democratico dei cittadini reggiani.
Le elezioni comunali hanno riguardato il Comune di Luzzara, giunto alla naturale scadenza, e
quello di Canossa, in conseguenza delle dimissioni del Sindaco, a seguito delle quali, nel
febbraio, ho nominato un Commissario prefettizio.
La Prefettura, ha, poi, svolto la consueta attività di collaborazione, di sostegno e supporto all'azione degli Enti locali ed ha, altresì, seguito da vicino alcune situazioni di particolare difficoltà nello svolgimento della vita amministrativa di alcuni di essi che nel caso del Comune di San Martino in Rio ha portato ad un secondo commissariamento per dimissioni del Sindaco.
Infine alcune iniziative di rilievo hanno riguardato l'introduzione della carta d'identità elettronica e la realizzazione del progetto di interconnessione delle anagrafi comunali (INA-SAIA).
Nel concludere, desidero rivolgere un appello alla Comunità reggiana a vivere con serenità
queste festività natalizie, a tenere un comportamento prudente nella circolazione stradale e a
comunicare tempestivamente ai numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118) tutte le situazioni che
necessitano di interventi immediati segnalando prontamente la commissione di ogni fatto illecito.
Come ormai sapete ritengo fondamentale un generale coinvolgimento finalizzato a migliorare e
potenziare la "prevenzione sociale" attraverso anche una maggiore diffusione dei mezzi di
autotutela.
Ringrazio tutti, Forze dell'Ordine, Istituzioni e cittadini per la valida
collaborazione che è stata indispensabile per svolgere al meglio la mia funzione di Prefetto.
Come ho detto al momento del mio insediamento, massimo è il mio impegno rivolto alla tutela
dei diritti dei cittadini, a contrastare con determinazione ogni forma di illegalità e a
contribuire alla valorizzazione della autonomie e allo sviluppo economico e sociale del territorio.
Oggi Reggio Emilia sta vivendo un momento particolare che vede la provincia ai primi posti,
se non addirittura al vertice di classifiche nazionali, (10^ per qualità della vita e 1^ per affari
e lavoro), e che la vede protagonista in alcuni settori considerati di eccellenza, come quello
della meccatronica.
Ulteriore prova del dinamismo della provincia lo riscontriamo sia in importanti opere, quali
la recente inaugurazione della nuova sede dell'Università, sia nei considerevoli e avveniristici
interventi infrastrutturali di trasporto in corso.
E', pertanto, di grande importanza non perdere le opportunità che possono presentarsi per una sua crescita economico-sociale ed è indispensabile che i giovani si preparino e che le Istituzioni li affianchino.
Nella certezza che i prossimi anni porteranno alla provincia di Reggio Emilia quel rilievo e quella prosperità per cui tutti stanno impegnandosi, rivolgo il mio più sentito augurio di un sereno avvenire nell'affermazione dei valori della democrazia e di buone feste a voi e alle vostre famiglie."






