Dalle Prefetture
2006 - Lazio - Viterbo
21.12.2006
Coordinate dalla Prefettura di Viterbo le operazioni di bonifica di un residuato bellico rinvenuto nel lago di Bolsena
Il giorno 19 dicembre, dalle ore 8 alle ore 14.30 lo specchio d'acqua del
Lago di Bolsena antistante il Comune di Capodimonte, e parte del suo territorio, sono stati
interessati dalle operazioni di bonifica di un residuato bellico rinvenuto da una associazione di
subacquei e segnalato dalla Questura di Viterbo.
Una volta ricevuta la segnalazione della presenza dell'ordigno, la Prefettura di Viterbo ha
coordinato le operazioni di messa in sicurezza dell'area circostante la zona di ritrovamento
mediante l'interdizione dello specchio d'acqua interessato, grazie anche alla fattiva
partecipazione del Sindaco di Capodimonte e alla collaborazione dell'Arma dei
Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.
L'intervento di bonifica ha richiesto una particolare cura nell'azione di pianificazione e
coordinamento delle operazioni per l'oggettiva difficoltà riscontrata dagli artificieri nella
esatta identificazione del tipo di ordigno e spoletta.
Durante varie riunioni tenutesi presso la Prefettura e sopralluoghi effettuati dai
diversi Enti coinvolti nelle operazioni, si è proceduto alla individuazione del luogo di
despolettamento e di brillamento secondo le indicazioni del Comando 6° Reggimento Genio
Pionieri di Roma; si sono pianificati gli interventi di sgombero delle abitazioni situate nelle
vicinanze delle aree interessate; sono stati individuati gli Enti responsabili di condutture e
servizi di interesse pubblico insistenti nella zona per la messa in sicurezza delle strutture e
l'organizzazione di tempestivi interventi di ripristino, nel caso in cui si fossero verificati
incidenti durante la bonifica.
Coordinati dalla Prefettura, sono stati coinvolti nelle operazioni di bonifica i seguenti
Enti ed Associazioni di Volontariato: il Comando Alto Tirreno di La Spezia della Marina Militare e
il Comando 6° Reggimento Genio Pionieri dell'Esercito, responsabili delle operazioni di recupero,
despolettamento e brillamento dell'ordigno; l'Arma dei Carabinieri, per tutte le azioni di
supporto; le motovedette dell'Arma e della Guardia di Finanza per la vigilanza delle acque del
Lago; i Vigili del Fuoco, per le attività di specifica competenza sia nelle acque sia a
terra; il Comune di Capodimonte, per le operazioni di sgombero e di assistenza alla
popolazione; la Provincia di Viterbo, per i mezzi e le risorse che sono state destinate
all'esecuzione dell'operazione; la Questura di Viterbo, per la gestione tecnica dei servizi
predisposti per la tutela dell'ordine e la sicurezza pubblica con il concorso di tutte le Forze di
Polizia (Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Capodimonte, la Polizia
Provinciale, il Corpo Forestale dello Stato); l'Associazione di Volontariato della Misericordia,
per l'ambulanza medicalizzata; la Scuola Marescialli dell'Aeronautica, per il supporto
infermieristico e medico; l'ARES 118 di Viterbo, per la gestione del primo soccorso in caso di
incidente; la Croce Rossa Italia, per le risorse messe a disposizione del Sindaco.
Il Dirigente dell'Area di Protezione Civile della Prefettura - UTG ha presieduto il
Centro di Coordinamento misto, costituito nel Comune di Capodimonte per tutta la durata delle
operazioni.
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