Donne e PA: oltre il 55% la presenza nel triennio 2006/2008
Dalla Ragioneria Generale dello Stato i dati sulla presenza femminile nel pubblico impiego
la Ragioneria generale dello Stato pubblica on line ogni anno i risultati della rilevazione statistica “Conto Annuale” che raccoglie i dati sulla consistenza e i costi del personale della pubblica amministrazione e costituisce fonte ufficiale di informazioni per le decisioni da assumere in materia di pubblico impiego nelle sedi istituzionali.
La rilevazione fornisce anche i dati che riguardano la presenza femminile in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Da una sintesi relativa al triennio 2006-2007-2008 risulta che:
- la presenza femminile è aumentata in tutti i comparti: la percentuale delle donne sul totale dei dipendenti a tempo indeterminato ha oltrepassato il 55%. Quasi la metà sono occupate nella scuola (48%) e per un altro quarto nella sanità (23%);
- l’incremento in termini percentuali è dovuto sia al maggior numero di assunzioni sia al minor numero di cessazioni rispetto agli uomini;
- nell’anno 2008, nel complesso del pubblico impiego, la componente femminile ha rappresentato il 64% delle nuove assunzioni e il 47% delle cessazioni;
- la componente femminile continua a crescere nei settori dove è già preminente (scuola e servizio sanitario nazionale); supera per la prima volta la parità nella carriera prefettizia;
- compie ulteriori passi verso la parità anche in altri comparti dove è tradizionalmente minoritaria quali l’università e la magistratura;
- anche nella carriera diplomatica mostra un incremento, ma tale presenza è ancora molto circoscritta;
- la presenza femminile risulta in crescita anche nei settori di più recente apertura quali i Vigili del fuoco, i Corpi di polizia e le Forze Armate dove supera la soglia dell’1%.






