Decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 2004, n.242
testo in vigore dal: 3-10-2004
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l'articolo 34, comma 2, della legge 30 luglio 2002, n. 189, che dispone l'emanazione di
apposito regolamento per la razionalizzazione dell'impiego della telematica nelle comunicazioni
concernenti l'immigrazione, la condizione dello straniero ed il diritto d'asilo;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti
normativi nelle adunanze del 9 febbraio e del 19 aprile 2004;
Udito il parere del Garante per la protezione dei dati personali;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27
giugno 2003;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 10 dicembre 2003;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 luglio 2004;
Sulla proposta del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell'interno e del
Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, per l'innovazione e le tecnologie e del lavoro e delle politiche sociali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1. Definizioni generali
1. Nel presente regolamento, si intende per:
a) «testo unico»: il testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286, e successive modificazioni;
b) «regolamento»: il regolamento recante norme di attuazione del predetto testo unico,
emanato con decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e successive
modificazioni;
c) «RUPA»: la rete unitaria delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 15 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, o la sua evoluzione definita come «sistema pubblico di
connettività».
Art. 2.
Sistemi informativi
1. I sistemi informativi automatizzati già realizzati o in fase di realizzazione
presso le amministrazioni pubbliche, da utilizzare nelle attività previste dai procedimenti
di cui al testo unico e al regolamento, sono:
a) l'anagrafe annuale informatizzata per il lavoro subordinato, tenuta dal Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 21 del testo unico;
b) i sistemi informativi automatizzati finalizzati alla costruzione del Sistema informativo
del lavoro e della borsa del lavoro, derivanti dall'accordo Stato-regioni-autonomie locali
dell'11 luglio 2002, dall'articolo 1, comma 2, lettera b), n. 4), della legge 14 febbraio
2003, n. 30, e dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;
c) l'archivio informatizzato della rete mondiale visti, tenuto dal Ministero degli affari
esteri;
d) l'anagrafe tributaria, tenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze e dalle Agenzie
fiscali;
e) l'archivio anagrafico dei lavoratori extracomunitari, tenuto dall'Istituto nazionale della
previdenza sociale, ai sensi dell'articolo 41 del regolamento;
f) il casellario giudiziale, il casellario dei carichi pendenti e l'anagrafe delle sanzioni
amministrative dipendenti da reato, di cui al decreto legislativo 14 novembre 2002, n. 311, tenuti
dal Ministero della giustizia;
g) l'archivio informatizzato dei permessi di soggiorno, tenuto dal Ministero dell'interno -
Dipartimento della pubblica sicurezza;
h) l'archivio informatizzato per l'emersione-legalizzazione di lavoro irregolare, tenuto dal
Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, ai sensi
dell'articolo 33 della legge 30 luglio 2002, n. 189, e dell'articolo 1 del decreto-legge 9
settembre 2002, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2002, n. 222;
i) il casellario nazionale d'identità, tenuto dal Ministero dell'interno - Dipartimento della
pubblica sicurezza;
l) l'archivio informatizzato dei richiedenti asilo, tenuto dal Ministero dell'interno -
Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione;
m) l'archivio informatizzato dei rifugiati, tenuto dal Ministero dell'interno - Dipartimento
per le libertà civili e l'immigrazione;
n) il sistema anagrafico integrato Indice nazionale delle anagrafi (INA) - Sistema di accesso
e interscambio anagrafico (SAIA) del Ministero dell'interno - Dipartimento per gli affari interni e
territoriali.
2. Ai fini della razionalizzazione del trattamento e dello scambio delle
informazioni relative ai procedimenti di cui al testo unico e al regolamento, sono istituiti e
tenuti dal Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione archivi
automatizzati in materia di immigrazione e di asilo. A tali archivi accedono le pubbliche
amministrazioni interessate, individuate con decreto del Ministro dell'interno.
3. Gli archivi di cui al comma 2 sono interconnessi con i sistemi informativi di
cui al comma 1 e con quelli delle regioni, delle province autonome e degli enti locali e possono
essere aggiornati tramite le modalità tecniche ai sensi del presente regolamento.
4. Gli archivi indicati al comma 1, lettere g), h), l), m), e al comma 2
costituiscono il sistema informativo in materia di ingresso, soggiorno e uscita dal territorio
nazionale, di immigrazione e di asilo, per l'attuazione unitaria dei procedimenti previsti dal
testo unico e dal regolamento, anche a supporto degli adempimenti dello sportello unico di cui
all'articolo 22 del testo unico.
5. Al fine di assicurare il monitoraggio dell'attività di acquisizione,
certificazione e visura di dati e documenti memorizzati nel sistema informativo di cui al comma 4,
ciascuna postazione avente accesso al sistema è soggetta a previa registrazione con annotazioni dei
dati identificativi dell'utente. I dati personali, concernenti l'identificazione degli utenti e le
operazioni di accesso e consultazione degli archivi sono utilizzabili per fini di sicurezza del
sistema e di accertamento di eventuali illeciti, nel rispetto del principio dell'articolo 11 del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
6. Ai fini del testo unico e del regolamento, ciascuna amministrazione menzionata
nei commi 1, 2 e 3 è responsabile, per i sistemi informativi e gli archivi di propria competenza,
delle procedure e delle tecnologie informatiche utilizzate; dei dati e dei documenti raccolti,
elaborati e gestiti nei propri archivi, diffusi o scambiati con i soggetti del testo unico e del
regolamento; della sicurezza e dei servizi di accesso dei propri sistemi informatici, nel rispetto
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e del decreto del Presidente della Repubblica 28
luglio 1999, n. 318.
Art. 3. Collegamenti telematici
1. I sistemi informativi e gli archivi di cui all'articolo 2, commi 1, 2 e 3, sono
interconnessi in rete per consentire l'attuazione dei procedimenti del testo unico e del
regolamento, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità delle amministrazioni
interessate.
2. I sistemi informativi e gli archivi automatizzati delle amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 2 sono interconnessi tra di loro e con quelli di altre
amministrazioni pubbliche e di altri utenti, per l'accesso ai dati, ai documenti ed agli archivi
stessi, attraverso i servizi della RUPA e della rete internazionale della pubblica amministrazione,
secondo le effettive possibilità tecniche, nel rispetto della normativa in vigore e con le
limitazioni da essa previste.
3. I collegamenti con gli uffici consolari sono realizzati tramite la rete
mondiale visti del Ministero degli affari esteri o la rete internazionale della pubblica
amministrazione.
4. Per l'attuazione dei procedimenti amministrativi di cui al testo unico e al
regolamento, allo scopo di completamento e di verifica delle informazioni memorizzate, i
sistemi informativi di cui all'articolo 2 possono cooperare con gli archivi automatizzati di altre
amministrazioni pubbliche centrali e territoriali e possono trasmettere dati al sistema
informativo sanitario relativi all'anagrafe degli assistiti, osservando i principi del Codice in
materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Art. 4. Regole tecniche
1. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sentiti la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed il Garante per la protezione dei dati personali, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, sono stabilite le regole tecniche per l'operatività dei collegamenti di cui all'articolo 3, in relazione alla tipologia delle informazioni, all'utilizzo di strumenti in grado di assicurare la sicurezza e la riservatezza delle trasmissioni telematiche e alle modalità di abilitazione per l'accesso agli archivi.
Art. 5. Accesso alle informazioni
1. Gli archivi informatizzati di cui all'articolo 2 sono accessibili in via
telematica, secondo i principi stabiliti nelle regole tecniche di cui all'articolo 4.
2. Le modalità tecniche applicative per la consultazione degli archivi
informatizzati e per l'accesso ai sistemi informativi di ciascuna amministrazione statale, ai fini
del presente regolamento, ove non diversamente stabilito, sono definite con decreto dirigenziale,
emanato dall'amministrazione competente, sentiti il Centro nazionale per l'informatica nella
pubblica amministrazione ed il Garante per la protezione dei dati personali.
Art. 6. Trasmissione dei dati e dei documenti
1. La trasmissione di dati e documenti, necessari all'attuazione dei procedimenti
del testo unico e del regolamento, avviene nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e delle regole tecniche
di cui all'articolo 4.
2. Le specifiche tecniche ed operative per lo scambio dei dati e documenti tra i
sistemi informativi di cui all'articolo 2 sono definite convenzionalmente tra le amministrazioni
pubbliche interessate, nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 4.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e
farlo osservare.
Dato a Roma, addì 27 luglio 2004
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Fini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri
Pisanu, Ministro dell'interno
Calderoli, Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione
Frattini, Ministro degli affari esteri
Stanca, Ministro per l'innovazione e le tecnologie
Maroni, Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Visto, il Guardasigilli: Castelli Registrato alla Corte dei conti il 9 settembre 2004
Ministeri istituzionali, registro n. 9, foglio n. 202






