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Il Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura

L'autorità governativa di riferimento per tutto il mondo antiracket e antiusura

Prefetto Giosuè Marino

Prefetto Giosuè MarinoNato a Furci Siculo (ME) il 31.5.1944, entra nell’Amministrazione dell’Interno nel 1969 destinato alla Prefettura di Agrigento ove svolge le funzioni di vice capo gabinetto e di capo della segreteria del Prefetto, particolarmente impegnato nell’attività di assistenza alle popolazioni della Valle del Belice colpite dal sisma.
Dal 1973 al 1992 ricopre l’incarico di capo gabinetto presso il Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana e le Prefetture di Livorno e di Messina.

Quindi, assegnato a Palermo, come capo di gabinetto offre il proprio contributo nell’attività di prevenzione da infiltrazioni mafiose negli enti locali avviata con determinazione a seguito delle stragi Falcone e Borsellino, coordinando numerosissimi accessi presso comuni della provincia, molti dei quali successivamente sciolti per condizionamento mafioso.

Nel 1995 è nominato Prefetto e destinato alla nuova Provincia di Biella ove organizza gli uffici della Prefettura appena istituita rendendoli in breve pienamente funzionali ed ottenendo, parimenti, la tempestiva attivazione degli uffici periferici delle altre amministrazioni statali in raccordo costante con le autonomie locali per rendere quanto più efficace e pronta risposta istituzionale alle attese ed esigenze del distretto industriale biellese.

Nel 1997 è destinato Prefetto ad Agrigento ove si impegna fortemente nella gestione delle problematiche relative al fenomeno dell’immigrazione clandestina su Lampedusa ed a promuovere una efficace azione mirata alla sicurezza del territorio a tutela delle autonomie locali e dei settori produttivi.

Nel 2000 assume l’incarico di Prefetto di Messina spendendo ogni energia per fronteggiare le gravi situazioni di emergenza legate allo smaltimento dei rifiuti, le innumerevoli situazioni di dissesto idrogeologico del territorio, eventi straordinari di protezione civile (tsunami), le numerose difficili vertenze occupazionali, nonché, in qualità di Commissario delegato del Governo, la definizione in tempi ristretti delle complesse procedure per la progettazione e l’affidamento dei lavori per la realizzazione di approdi da lungo tempo attesi per i collegamenti marittimi nello stretto di Messina, finalizzati a liberare la città dal transito dei mezzi pesanti, causa di gravi problemi sul piano della sicurezza e della vivibilità.

Nel 2003 assume l’incarico di Prefetto di Palermo conferendo forte impulso all’azione di sostegno delle autonomie locali attraverso una costante opera di intermediazione tra queste, la Regione Sicilia e le amministrazioni statali per la risoluzione delle molteplici emergenti situazioni di problematicità correlate a marginalità ed emergenze (occupazionali, abitative etc.) d’ogni genere. In particolare da corpo ad una attenta, diffusa azione di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei comuni e dell’aggressione malavitosa ai settori produttivi, anche attraverso protocolli d’intesa tra enti locali, forze sociali ed imprenditoria, al fine sia di assicurare sempre più adeguati standards di sicurezza per favorire gli investimenti nella provincia che di promuovere la mobilitazione delle categorie produttive contro il racket e l’usura. Cura, altresì, in modo particolare gli aspetti legati alla gestione del cospicuo patrimonio immobiliare confiscato alla mafia, recuperando alla fruizione pubblica moltissimi immobili appartenuti ai più noti esponenti della mafia palermitana, che malgrado la confisca erano rimasti nella disponibilità dei prevenuti, e curandone la destinazione sociale con iniziative di grande respiro unanimemente apprezzate.

Nel dicembre del 2007 è nominato Prefetto di Torino ove si dedica ad una assidua azione di coordinamento degli interventi riconducibili all’azione di prevenzione sul territorio con particolare riferimento alla criminalità diffusa ed alle problematiche correlate alla integrazione degli immigrati.

Nel marzo 2008 gli viene conferito l’incarico di Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura. 

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