Approfondimento
La cittadinanza europea
La cittadinanza italiana, basata principalmente sullo "ius sanguinis" (diritto di sangue) per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano, é regolata attualmente dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, e dai Regolamenti di esecuzione, che riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze, fatte salve le diverse disposizioni previste da accordi internazionali, come recita il 3° comma dell´art.26.
L´acquisto di una cittadinanza straniera non determina automaticamente la perdita della cittadinanza italiana, salvo che non si tratti di quella di uno dei seguenti Stati: Austria, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia.
Va sottolineato che l'articolo 17 del trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce: "È istituita una cittadinanza dell'Unione. È cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell'Unione costituisce un complemento della cittadinanza nazionale e non sostituisce quest'ultima."
La cittadinanza europea garantisce a ogni cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea quattro diritti specifici:
la libertà di circolare e di soggiornare sul territorio degli Stati membri;
il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali e alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro di residenza;
il diritto di beneficiare, sul territorio di un paese terzo in cui lo Stato membro di appartenenza del cittadino non sia rappresentato, della tutela diplomatica e consolare di qualsiasi Stato membro;
il diritto di petizione al Parlamento europeo e di accesso al mediatore europeo.






