Minori a rischio criminalità
Coordinamento dell'attività di sostegno in favore dei minori a rischio realizzata dagli Enti locali e dal privato socialeSono considerati a rischio i minori che vivono in famiglie in difficoltà e/o in aree caratterizzate da elevati tassi di criminalità, ovvero in situazioni che favoriscono le devianze e la delinquenza.
Dal 1991 al 1999 il Dipartimento per le libertà civili e l´immigrazione, con la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, sulla base dei contributi erogati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in virtù della legge 216/91 (che prevedeva interventi in favore dei minori a rischio coinvolgimento in attività criminose), ha coordinato a livello centrale e ha finanziato progetti, presentati dagli enti pubblici e da soggetti privati operanti nel sociale tramite le Prefetture-Uffici territoriali del Governo, che rientravano nelle seguenti tipologie:
- attività di accoglienza di minori in comunità allorché si sia reso necessario l´allontanamento temporaneo dall´ambiente familiare
- interventi di sostegno alla famiglia
- interventi per la realizzazione di centri di incontro e forme di presenza nei quartieri a rischio
- interventi nell´ambito delle strutture scolastiche
Sulla base dei progetti realizzati fino al 1999, la Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze ha effettuato un monitoraggio delle iniziative attuate nelle singole realtà territoriali, indicato come obiettivo da perseguire per l´anno 2002 (relazione del 17 febbraio 2003 inviata ai Prefetti e agli uffici del MInistero). Nel 1999 la legge 216/1991 non è stata rifinanziata.
La normativa successiva (legge 285/1997) ha assegnato alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano la realizzazione di attività in materia di infanzia e di adolescenza.
La Polizia di Stato ha promosso numerose iniziative a tutela dei bambini, grazie anche alla costituzione degli uffici minori presso le Questure, che hanno portato alla stipula di importanti protocolli di intesa con le Province, i Comuni e i Tribunali per i minorenni.
Sono stati, inoltre, avviati progetti con altre istituzioni e organizzazioni che si occupano di contrastare la violenza e i maltrattamenti sui bambini, e stabilite intese per tutelare i più piccoli e aiutarli nel loro percorso di crescita.





