Religioni e Stato
Il Ministero dell'Interno cura i rapporti con gli organi della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose, assicurando l'osservanza della Costituzione italiana che garantisce l'eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione
Coltivare il dialogo e puntare su tolleranza costituzionalmente orientataIl ministro dell’Interno Cancellieri indica la via da seguire sul tema dell’immigrazione alla Conferenza permanente 'Religione, cultura, integrazione', organizzata dal ministro per la Cooperazione internazionale Riccardi
Libertà religiose e di coscienza: se ne è discusso a Varsavia alla riunione dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umaniIl ministero dell'Interno ha illustrato il quadro normativo italiano sulla tutela del diritto alla libertà religiosa, di cui godono anche le associazioni religiose non riconosciute
Gli affari del culto cattolico
I rapporti dello Stato con la Chiesa cattolica, regolati da normative di rango costituzionale, sono di natura pattizia e assolvono il compito di immettere nel mondo civilistico realtà create nell'ordinamento canonico. L'attività si sostanzia nel riconoscimento giuridico degli enti ecclesiastici
Le religioni diverse dalla cattolica
La pari libertà delle confessioni religiose è riconosciuta dalla Costituzione e garantisce il diritto di organizzarsi secondo propri statuti, regolando i rapporti con lo Stato per legge sulla base di "intese". Il diritto di professare la propria fede assicura a cittadini, stranieri e apolidi, di poterne fare propaganda ed esercitare il relativo culto, alla sola condizione che si tratti di riti non contrari al buon costume





