N.O.C.S., Addestramento
La strada per divenire un operatore qualificato della Divisione Operazioni Speciali - Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza è altamente selettiva. Prima di diventare "operatore NOCS" presso le sezioni operative dell´Unità il candidato deve superare numerose prove, senza naturalmente considerare i diversi e specifici corsi di specializzazione.
In primo luogo occorre sostenere un colloquio con un Funzionario appositamente incaricato della Divisione Operazioni Speciali, tendente a conoscere il candidato, a verificarne la spinta motivazionale ed a saggiarne l´equilibrio complessivo, dote quest´ultima forse più importante di tutte le altre. Se l´esito di questo incontro è positivo il candidato si avvia alla fase di selezione.
Tutti gli aspiranti devono essere effettivi della Polizia di Stato, volontari, senza precedenti disciplinari e, naturalmente, in ottima forma fisica. Così come non vi è alcuna preclusione di sorta nei confronti del personale femminile, comunque già presente all´interno del Reparto, non esistono distinzioni di prove attitudinali a seconda del sesso: ogni aspirante-operatore NOCS deve essere in grado di eseguire quanto richiesto.
La fase di selezione sanitaria si suddivide in due parti, le visite mediche generali e quelle specialistiche. Inutile dilungarsi sulla rigorosità dei medici selezionatori, a costo di dolorose rinunce, chi non rientra negli standard di eccellenza fisica viene rimandato al Reparto di origine.
La fase di selezione psicoattitidinale è un altro importante tassello nella fase formativa. Rispetto al colloquio iniziale, avvalendosi di tests di collaudata validità scientifica, viene verificato a fondo sia l´aspetto motivazionale sia le modalità di risposta in situazioni di stress psicofisico. E´ poi nella selezione tecnica che l´aspirante N.O.C.S. deve dimostrare di possedere "le doti" per entrare nel Reparto: 5000 m.t. in 20´ , e 100 m.t. in 14", 100 m.t. a nuoto, salto in alto (minimo 135 cm), salita alla fune senza l´uso delle gambe, salita alla pertica e naturalmente una prova di tiro con pistola a 15 e 25 m.t.. Quest´ultima fase e quelle successive vengono svolte sotto l´egida degli istruttori dell´Ufficio Studi, Sperimentazione e Addestramento del N.O.C.S..
Superate le selezioni gli aspiranti ritornano al vecchio Ufficio, in attesa di essere riconvocati per l´inizio del corso di formazione. Durante il corso detto "Basico", che dura sei mesi, ai poliziotti in addestramento vengono reimpostate le nozioni fondamentali per l´attività operativa, secondo la prospettiva che caratterizza l´operatività del Reparto. Cura estrema è dedicata nel raggiungimento di un perfetto equilibrio tra efficacia dell´azione e valutazione dei rischi, atteso che, all´atto pratico, spesso l´operatore del NOCS si trova costretto a prendere decisioni della massima importanza, in pochi minuti se non frazioni di secondo.
Per quanto attiene al tiro con la pistola e con le diverse armi lunghe in dotazione all´Unità, vale la pena di sottolineare, tra le altre, la fattiva collaborazione con il Reparto Speciale antiterrorismo belga "E.S.I. – Diana". Si tratta quest´ultimo di un Reparto che ha nel tempo maturato una specifica professionalità nelle procedure e nelle tecniche relative al tiro di precisione in situazioni di emergenza. Occorre sottolineare come il NOCS partecipi a frequenti interscambi di esperienze con analoghi reparti d´elitè di tutto il mondo, nell´ottica sia di un costante miglioramento, sia della più ampia disponibilità a condividere le varie tecniche operative utilizzate.
In tale quadro il N.O.C.S. intrattiene costanti rapporti con
il G.E.O., reparto antiterrorismo spagnolo;
il R.A.I.D., reparto specializzato in missioni ad alto rischio della Polizia francese;
il G.S.G. 9, tedesco, con il quale ha approfondito le tecniche di assalto ad aeromobili sequestrati da terroristi;
l´H.R.T., sezione specializzata dell´FBI;
lo YAMAN israeliano;
il S.A.T. giapponese.
Il particolare tipo di addestramento, oltre all´utilizzo delle armi da fuoco, tocca i più svariati settori, tutti oggetto di specifico approfondimento con frequenti simulazioni di situazioni estreme. In tale ambito riveste un´importanza primaria il training con le corde, anche in funzione del frequente utilizzo di elicotteri: oltre che alla Scuola di Moena, i N.O.C.S. si addestrano costantemente sia nella loro palestra di roccia che in collaborazione con i diversi Reparti Volo della Polizia di Stato.
Grazie alla collaborazione con le Forze Armate, inoltre, sono frequenti i corsi presso la Scuola del Genio per l´addestramento pionieri, in quanto gli esplosivi, e gli artifizi diversivi in generale, costituiscono parte integrante della pianificazione di molte missioni. La Marina Militare è invece la responsabile per l´abilitazione dei Sub della Divisione Operazione Speciale.
Da alcuni anni è poi operativa una speciale sezione di paracadutisti del NOCS. L´inserimento di detta disciplina sportiva assolve principalmente a due funzioni: da un canto presenta indubbi margini di potenzialità operativa, dall´altro, attraverso le esercitazioni in caduta libera, concorre a stimolare la capacità di assumere decisioni fondamentali sotto condizione di stress estremo.
Particolare attenzione viene dedicata al perfezionamento delle tecniche di irruzione ed ai servizi di protezione, con il ricorso a continue simulazioni, fino a determinare dei veri e propri automatismi che consentano alle varie squadre di muoversi "come un sol uomo". In ultimo sono da rimarcare i numerosi corsi di guida, al fine di preparare l´operatore NOCS a fronteggiare le varie situazioni operative nelle quali l´automezzo riveste un ruolo fondamentale, come strumento sia di difesa che di offesa.
L´addestramento, in ogni caso, continua per l´intero ciclo di permanenza alla D.O.S – N.O.C.S. , perché come dicono al Reparto "qui non si smette mai di imparare".






